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RECENSIONE
29/11/2019

"Sikuris", terza traccia di questo "Desander" dei Viva Viva Malagiunta  è uno di quei pezzi che andrebbe portato come manifesto di come la cumbia sia oggi. Già perché la traccia in questione è una sorta di apoteosi di quella variante, ancora non molto dominante, da "cumbia da club" che abbraccia, al contempo, i ritmi caldi e compassati degli strumenti analogici con le atmosfere fredde e sintetiche da dancefloor. Ne viene fuori un ibrido dal grandissimo impatto emotivo che, ve lo confessiamo molto candidamente, è risuonato molte volte fra le pareti della redazioni. Ma non c'è soltanto "Sikuris" in questo disco dei Viva Viva Malagiunta. Infatti la band genovese riesce, nel non semplice compito, di, ogni volta, in ogni pezzo, stupire un pochetto l'ascoltatore, magari con un arrangiamento innovativo, l'inserimento di uno strumento a sorpresa o, anche, in direzione "uguale e opposto" a ribadire con viva forza quel determinato sample fino a trasformalo nel più classico dei loop ipnotici. Anche perché canzoni come "Polibio" o "Marias" sono davvero dei pezzi dall'impatto fortissimo che però, al contempo, si possono ballare senza troppi pensieri. Leggerezza e possanza si rincorrono in questo disco e ne fanno un piccolo/grande gioiello della produzione di cumbia all'italiana. E se, dopo ben tredici canzoni, si conclude con un "pezzaccio" come "Al banco" allora è chiaro che siamo di fronte ad un gran bel lavoro no?

Tracklist

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