Cesare Basile Fratello Gentile (cd single) 2005 - Rock, Indie, Alternativo

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Con “Fratello Gentile”, Cesare Basile ci propone un gustoso antipasto del suo prossimo album: “Hellequin Song” in uscita il 13 gennaio 2006. E, vi assicuro, l’aggettivo gustoso non è affatto casuale, ma precisa conseguenza dell’intensa bellezza dei cinque pezzi proposti.

Esempio emblematico è la title track: brano davvero splendido (personalmente, una dei più belli che mi sia capitato di ascoltare di recente) imbandito da sonorità folk e da un testo dai tratti cupi e pungenti (“Poi cercarle le cosce e affondarci le dita per sapere se è terra o se è carne avvizzita”).

Ma, non è soltanto “Fratello gentile” a rendere appetibile questo singolo; anche le altre canzoni sono, infatti, assolutamente allettanti, essendo limpide dimostrazioni di talento e passionalità. Ed ecco, allora, la struggente “Gonzaga”, l’ipnotica “15%” e i due gustosi estratti dalla “Lost weekend sessions” (fine settimana speso da Basile, insieme ed alcuni amici, ad omaggiare la musica americana): la soffusa “Baby Blue” (originariamente di Gene Vincent) e “I need some money”, brano di Johnnie Lee Hooker cantato dalla brava Marta Collica.

In definitiva, un dischetto aspro e graffiante con il quale Basile segue la scia sonora (un’attraente miscela tra folk, rock e blues) tracciata con il precedente “Gran calavera elettrica” e che rende davvero febbrile l’attesa di “Hellequin Song”.

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La recensione Fratello Gentile (cd single) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2005-12-18 00:00:00

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