Rudy Rotta Winds of Louisiana 2006 - Blues

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Animale da palcoscenico, padrone di un curriculum pieno zeppo di collaborazioni prestigiose (due su tutte: John Mayall e Brian Auger), Rudy Rotta può essere considerato un caso a parte. Perché lui è un blues-man, di quelli autentici: il che, di per sé, in un panorama come quello nostrano dove i quattro quarti sono roba da carbonari, è un'anomalia bella e buona. Registrato non a caso a New Orleans, poco prima dell'arrivo di Katrina, edito da un'etichetta tedesca (!), "Wind of Louisiana", ultima fatica del chitarrista veneto, può essere considerato quasi come un disco di svolta. Nel senso di suoni diversi, poco frequentati in passato, che, pur mantenendo saldo il legame con le vecchie radici, vanno alla ricerca di altre soluzioni, spaziando attorno al soul e al rhythm and blues. Così, accanto a pezzi di matrice classica, come "Many years ago" o "One night stand", che trasudano senza pietà vagonate di blues elettrico, trovano spazio anche altri episodi che ben figurerebbero nel catalogo della Motown. E così "Look out your window" sembra un omaggio a Otis Redding, la strumentale "Papa grooves funk" è sbarazzina e ballabile, "I'm in the groove" è delizia per gli amanti dell'organo Hammond. "Winds of Louisiana" finisce per essere un disco piacevole, omogeneo nelle sue differenziazioni, classico ma per nulla scontato. Resta da vedere quale potrebbe essere la reazione dei fedelissimi di Rudy Rotta, abituati all'ortodossia della sua estetica e, forse, sconcertati dall'arrivo di queste novità.

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La recensione Winds of Louisiana di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2007-01-11 00:00:00

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