È bastata la prima puntata di X Factor per rendere simpatico Sfera Ebbasta

L'operazione simpatia di X Factor colpisce ancora

Vocabolario alla mano, dicesi pregiudizio: giudizio basato su opinioni precostituite e su stati d'animo irrazionali, anziché sull'esperienza e sulla conoscenza diretta. Se la Treccani avesse voluto fare un esempio grafico, avrebbe potuto mettere una foto dei giudici di una qualsiasi edizione di X Factor e la spiegazione sarebbe più completa e rotonda. Morgan, Manuel Agnelli, Asia Argento e, recentemente, Sfera Ebbasta sono stati colpiti dal fuoco incrociato social dei detrattori a priori uniti ai fan delusi. Il copione si ripete immutato e basta la prima puntata, pure molto breve, della nuova edizione di X Factor per far cambiare il giudizio ai critici di Facebook.

Come avvenne l'anno scorso con Asia Argento, che appena annunciata come giudice del talent musicale più famoso in Italia, ha attirato su di sé insulti neanche fosse stata scoperta a rubare in casa di qualcuno, così anche la trap star di casa nostra, Sfera Ebbasta, ha avuto la sua bella dose di merda. Un sacco di commentatori nei mesi scorsi teneva particolarmente a far sapere alla redazione di X Factor che con lui in giuria nessuno avrebbe più visto lo show, che non aveva senso farlo giudice perché non ne sa di musica, che era un cattivo esempio per i bambini, una sorta di Charles Manson e via con l'escalation.

Still da video via Sky

X Factor 13 invece si apre con una dose massiccia di autoironia, l'unico modo per far sopravvivere il talent dopo che è finita l'era dei talent, ma la giuria appare sul pezzo: Mara Maionchi è il monumento di se stessa, Malika Ayane è pertinente, tecnica e sembra sia in trasmissione da una vita, Samuel deve un po' ambientarsi perché il suo personaggio dovrà raccogliere l'eredità dei frontmen delle band alternative dei 90s, esattamente come Morgan e Agnelli prima di lui, ma non ha la faccia da cattivo, sembra piuttosto annoiato e infastidito. Manca Sfera, quello che aspettano tutti per lanciargli le catapulte di fango e invece lui è super sciallo, ha un sorriso contagioso, è innegabilmente figo, giudica senza boria e rilascia good vibes. Si vede che è lì per imparare, prima ancora di voler giudicare, ma ha ben chiara in testa la sua visione della popstar di successo nel 2020.

Mara lo battezza: "Sei un bravo ragazzo", quasi a dovergli togliere istituzionalmente la patina del post-Corinaldo, con le insinuazioni e il giustizialismo all'italiana che l'aveva condannato colpevole pur non essendo stato presente al fatto, ma sarà interessante vedere come evolverà il rapporto con Malika e (specialmente) Samuel, che sembrano molto ancorati all'idea di cantante del passato prossimo, meno forma e più sostanza, mentre Sfera definisce l'X Factor una torta in cui ogni fetta equivale a una qualità, quindi più ce ne sono meglio è. In questo caso, si capisce quanto il trap boy sia voce e figlio del suo tempo, un corso di aggiornamento su come funziona il 2019 a uso e consumo di chi non ci si ritrova, e il suo mestiere lo fa pure bene. Umile quando un aspirante cantante fa versione acustica di Cupido, accoglie l'omaggio come un ragazzino gasato a tratti timido (a differenza di Fedez che di fronte a queste cose si prendeva male), vincendo la sfida con l'internet cattivo, che in mezz'ora diventa buono e fa pubblica ammenda. 

Still da video via Sky

Sulla pagina Facebook ufficiale del talent, centinaia di commenti "Avevo dei pregiudizi su Sfera e invece mi sono ricreduto", che fanno bene all'amicizia e ai buoni sentimenti. Il talent rimane ingiudicabile, troppo corta la puntata, ma voto 10 alla produzione di X Factor per essere riuscita anche stavolta a portare a casa l'operazione simpatia.

---
L'articolo È bastata la prima puntata di X Factor per rendere simpatico Sfera Ebbasta di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 2019-09-13 11:27:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia