ushabty
Video
0
Articoli
0
Concerti
0

Descrizione a cura della band

USHABTY: 14 BRANI TRA ROCK ED ELETTRONICA

Esce sugli store digitali il nuovo lavoro dei fratelli Davì: un progetto sperimentale completamente autoprodotto

Si muove tra atmosfere oniriche, toni che non concedono spazio ad aperture luminose, e deviazioni orientaleggianti, esito di una ricerca sonora che travalica i confini del rock, il primo lavoro, eponimo, del progetto Ushabty, firmato da Fil e Mau Davì e uscito su tutti gli store digitali (itunes, Amazon, Spotify, ecc.) il 18 settembre scorso.
Dopo aver calcato i palchi (trentini e non) con gli Hastenia e gli Hot Dog, tribute band dedicata ai Limp Bizkit, i due fratelli hanno temporaneamente abbandonato l’idea di una musica fatta di polvere e sudore concentrandosi sull'idea di un nuovo progetto completamente autoprodotto.

«Ushabty – spiega Fil – nasce dall'esigenza di percorrere strade diverse da quelle intraprese finora e soprattutto dall'idea di seguire in toto un progetto, dalla composizione, alla registrazione, senza avere vincoli di alcun tipo. Sin dall’inizio il nostro obiettivo è stato quello di portare a termine un lavoro fatto fondamentalmente per nostra soddisfazione personale e senza pensare al mondo discografico. Oggi, purtroppo, le etichette hanno poche risorse da investire e cercano il supporto economico dei gruppi stessi (ad esempio proponendo di registrare), per poi non riuscire a dare alcun seguito interessante. Il quadro negativo si completa con la totale assenza di spazi live per i gruppi emergenti, ma questo sarebbe un altro (e lungo) discorso».

Ne è scaturito un progetto sperimentale, cesellato nei minimi dettagli e seguito nell’intero processo. Un lavoro, quello di Ushabty, che deve il nome alle piccole statuette, indispensabile elemento del corredo funebre degli antichi Egizi.

Quattordici tracce dall’inconfondibile impronta rock in italiano – a volte aggressivo, a volte acustico – affiancata da una forte componente di elettronica.

La preda (l’inizio), Sul confine, L’alba, Affonderò (la bocca del mare), Il pianeta del niente, Remedios, Pioggia sporca, Distruttore, Memorie, A testa bassa, Meusa Serenade, Niente di te, In silenzio, La preda (la fine). Brani che hanno visto la luce dopo una gestazione durata tre anni: «I tempi si sono un po’ dilatati – spiega Mau –, ma siamo contenti di non aver trascurato altri aspetti importanti della nostra vita: abbiamo voluto dedicarci ad attività live con il progetto Hotdog e naturalmente al lavoro e alla famiglia (sia io che Fil siamo da poco diventati papà)».

Trento, 8 ottobre 2015

Credits

Info e contatti:

ushabtymusic@gmail.com
https://www.facebook.com/Ushabty-102027184139/timeline/

Ushabty link:
https://itunes.apple.com/it/album/id1034303314
https://play.spotify.com/album/1DFvc4iLwL3pinna5KwTyR

Credits:
Ushabty is pHil + Mau.
pHil → acoustic and eletric guitars, bass, all synths (drums, and so on)
Mau → voices

Tutti i brani sono stati registrati a Trento e Rovereto tra il 2012 e il 2014 @ Meusa House

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati