Retrospettiva di una fabbrica grunge Era il 1999, a sesto san giovanni le fabbriche si erano già spente: pioveva, c'era il sole, il giorno, la notte. valerio bocchi - vale, valek, la vulva, vulvario - e luke, riconosciuto come luca valentini dallo stato italiano (che lui però tutt'ora non riconosce) suonavano i pezzi di vale. persone timorate, s'intitolarono ezechiele 25-17. poi il tempo decise di proseguire e nel 2002 un colpo di mano stabilì la prima formazione stabile, con nome stabile: nadir. vale scrive, sostenendo di essere il cantante, mentre luke utilizza un basso, come lo volesse suonare. fanno credere di esser bravi prima ad andrea mannino, già incuriosito dalla batteria, poco dopo a lorenzo guerra: anche lui, per una disattenzione, si unisce ai nadir con una chitarra elettrica, sempre più attratto da utensili da usare sul palco: lo chiamano fiorenzo. scrivono, suonano, male, bene, tanto. scorribande, rondirock, sestosound, le piazze, le vie in festa, i locali, milano, sesto, cinisello, la brianza. intanto registrano quattro pezzi: in distorsione, frammenti, rivoluzioni, post-industrial song. intitolano tutto "mia mamma non mi ama": l'unico punto fisso e credibile dei quattro. "il gruppo propone delle sonorità divise tra il rock alternativo italiano, alla afterhours e marlene kuntz, e le atmosfere di seattle. sicuramente uno dei gruppi più interessanti della scena underground milanese." scrivono di noi in città. nel 2004, andrea mannino decide di dedicarsi all'avvocatura, non più alla band: rattristati ed increduli, i tre si guardano in giro. kik, sulla laurea in fisica è scritto federico deguio, prende un billy e si mette al suo posto. teo, matteo rusconi in famiglia, entra in sala prove con un clarinetto. non ne uscirà per tre anni. in cinque: ne parla la stampa locale, continuano i live e gli studi. 2004: sanfegatomartire, occhi, chiesa catodica. 2006: superficiale, dentro le tue vene, polvere. 2008: ombre, rivoluzioni (parte II), noise vs. sex. l'ep è una selezione di questi pezzi, pronto. finalmente. nel 2007 teo cambia città, da torino non segue le prove come prima, ma se c'è suona. eccome. nel frattempo nasce l'idea three imaginary band. 10 concerti con altri fedelissimi di sesto in giro per la città e l'hinterland: neanche questo passa inosservato, stampa locale e centinaia d'ingressi. nasce anche il collettivo noise che c'imbarca: giorgia brandolese e stefano gianuario, gli hezel, ci prendono con sé, ci amano e ci aiutano a tenerci vivi e in piedi prima e dopo il palco, nei live che ci procurano. negli anni, non solo nadir: chuck norris round kick project band: luke e vale con carlo baciarelli da tutte le direzioni. morbosa: vale e fiore che non si sa cosa sia. duilio: fiore e kia oakland in duo free-pop. kiwies: kik e fiore con stefano pintor, senza basso né voce. la peggiore delle ipotesi: giorgia e stefano del management con fiore, reading e loopstation.