Marlowe Fiumedinisi 2010 - Rock

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"Fiumedinisi" è l'album che, dopo gli aggrovigliati sentieri dell'autoproduzione sembra portare alla band di Caltanissetta un maggiore riconoscimento e una certa visibilità. Scelti dalla Seahorse di Paolo Messere, le migliorie si sentono: a partire dal lavoro di mastering di Carl Saff a Chicago o la bella ospitata di Angela Baraldi, per non parlare dei consigli di Cesare Basile che ormai segue da tempo il progetto. "Fiumedinisi" ha suoni cavernosi, liberano energia nera, fra lo stoner e l'indie-rock più rude. Da "Chiedi Al Buio" a "La Stanza Di Veronica", sembra non perdere nemmeno un colpo. Ritmi intricati e melodie ipnotiche: nulla è scontato. Il risultato è un disco pieno di suoni che calpestano le radici profonde della terra, un disco che butta nel calderone tutte le esperienze che solo una band rodata può aver sperimentato. Le poesie sussurrate sono perle preziose da scovare nel magma incandescente, creato dalle potenti chitarre, sempre più orientate verso il dodicesimo tasto ed oltre. Le armonie tentacolari de "I Tuoi Miracoli", sono un fulmine che squarcia il sereno del cielo; i tamburi allentati di "Fino Alle Ossa" sono la marcia stanca e ossessionata del condannato a morte; i feedback di "2 Maggio" accendono roghi sulle foglie secche di una stagione che non può mai bastare. Il resto viene da sé e vale la pena di ascoltarlo. Ve lo assicuro, "Fiumedinisi" è un ottimo disco.

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La recensione Fiumedinisi di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2010-10-08 00:00:00

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