Radioraptus Continua a ballare 2001 - Rock

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Difficile approcciarsi ad un lavoro come “Continua a ballare”, un cd che spiazza, che può persuadere al primo ascolto, ma che poi costringe ad un ripensamento e a ridimensionare il tutto. I Radioraptus , band del piacentino, devoti ad un rock grintoso e ad una forma canzone spigolosa ma senza eccessi, sono, in primis, gran ‘maestri di seduzione’. Un ‘titolo’, questo. che deriva da una buona preparazione tecnica, che porta il quartetto ad esplorare i percorsi di un rock & roll ben suonato e che difficilmente può annoiare. Peccato che, dopo un primo ascolto convincente, emergano più che mai limiti di non poco conto. Con l’eccezione di “Tu diversa”, bella (ma bella davvero!) traccia d’apertura arricchita da sufficiente cattiveria, ottimi fraseggi di chitarre, nonché da una citazione tratta da “Afterhours” di Lou Reed.

Il seguito del cd, purtroppo, si ritrova ad essere un prodotto adatto più che altro ad un target di adolescenti in calore: do dimostrano i facili riff di “Finché c’è”, oppure la sinuosità da Festivalbar di “Continua a ballare”, o un pezzo ruffiano come “Quello che vuoi”.

Peccato che i Radioraptus siano scivolati su queste bucce di banana, siccome l’impressione che si ha del quartetto in questione non è, nonostante tutto, totalmente negativa. Rimane solo un nodo da sciogliere: mettersi a suonare come una rock band a tutto tondo, oppure scegliere la strada che li trasformi una volta per tutte in una boy-band.

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La recensione Continua a ballare di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2001-10-15 00:00:00

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