Twin Room Boda EP 2012 - Pop, Elettronica

Disco in evidenza Boda EP precedente precedente

“Boda” è un ep composto da sei stelle al led che brillano in maniera elegante, grazie alla cura di parte di Cosmetic e Fitness Pump

Forse i migliori luoghi di incontro tra due musicisti sono quelli lontani dalle luci basse di un club o dai fari emozionanti di un palco. Forse a volte c'è bisogno di una tappa durante il percorso. Una stanza in cui poter spalancare i propri bagagli, per mostrarne il contenuto a un amico e condividere con lui pensieri e intenzioni.

I bagagli sono quelli di Bart e Luca, provenienti rispettivamente dai Cosmetic e dai Fitness Pump, due formazioni con un bel carico di live affrontati insieme e con approcci diversi ma complementari alla musica. La stanza è quella che chiameremo Twin Room, stanza doppia, dal nome del progetto dell'eclettico duo romagnolo. Un esordio accattivante, il loro “Boda ep”, in cui confluiscono somiglianze e diversità ereditate delle esperienze maturate con i gruppi d'appartenenza.

Le chitarre dei Cosmetic cedono il passo alla delicata prepotenza dei synth, le atmosfere malinconiche di alcuni pezzi dei Fitness Pump si nascondono per lasciare spazio alle luci colorate. Il denominatore comune è il sogno, la sensazione di restare sospesi in un tempo indefinito e senza ritorno, a cui le band ci avevano ampiamente abituati, ma che si esplicita qui attraverso sonorità dream pop elettrificate.

Se mi avessero nominato gli M83 tra gli artefici del lavoro in questione, non avrei faticato a crederci: la loro influenza è evidente sin dall'introduttiva title track, un continuo gioco di rimandi agli anni ottanta, energica catapulta verso i pezzi successivi. Spicca tra questi la bellissima “Lanterns”, in cui è la voce a vivisezionare il cuore durante un viaggio notturno, illuminato a giorno dai grattacieli e dai locali che fanno festa fino a tardi. Ed è ancora festa tra i loop incantati e incantevoli di “Christiania '77” o nelle sfumature chillwave di “Scared soul”. In completa opposizione con questa allegra attitudine, emergono i bassi scuri, pulsanti e ballerini della splendida “Division”, malinconia di un sogno sintetico, ma mai freddo e le voci distanti degli androidi che introducono “Tough guy”.

In conclusione, “Boda” è un ep composto da sei stelle al led che brillano in maniera elegante, nel cielo di suoni electro-vintage di casa nostra, che nulla ha da invidiare a band più affermate in questo scenario. Possiamo solo restare a osservare, esprimendo il desiderio di poter ascoltare un prossimo capitolo di questa collaborazione.

---
La recensione Boda EP di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-10-10 00:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia