RamonGabardi Stato di Incoerenza 2015 - Cantautoriale, Rock, Indie

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Rassicurante, romantico ed intimista

L'italiano e l'inglese sono due lingue molto diverse, e si prestano alla musica in modi molto distanti tra di loro: per questo motivo, in fase di scrittura dei testi, solitamente si sceglie di utilizzarne una sola. Ramon Gabardi invece le alterna, autoproducendo un album d'esordio non riconducibile ad un'unica radice artistica. Sono suoi voce, chitarre, basso, armonica, batteria e kazoo, ma al progetto hanno partecipato molti colleghi: “Feel Yourself” è di Federico Incardona, mentre “Pescatori di sentenze” è stata scritta da Max Parodi. Gli anni '70 sono il reale periodo in cui tutto ha preso forma: niente pause tra un brano e l'altro, lato B annunciato. L'immaginario è quello dell'era pre-digitale, epoca in cui anche l'autore del disco è nato. Rassicurante, romantico ed intimista nella parte cantata in italiano, Gabardi va sul sicuro virando verso manierismi assimilabili a Ivano Fossati. Una menzione a parte va a “Nevica (per comodità)”, che si presenta come brano quasi prog-rock. La creatività di Gabardi però, trova il suo naturale mezzo espressivo nella lingua inglese: in “Sweet the world without you” avviene un deciso cambio stilistico e ritmico, mentre “If you really want” torna su tonalità più acustiche e raccolte. Guardare avanti senza rimpianti a volte è difficile e superfluo.

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La recensione Stato di Incoerenza di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-01-07 09:30:00

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