Betularia Pura Sopravvivenza 2015 - Cantautoriale, Rock, Acustico

Pura Sopravvivenza precedente precedente

Schegge di nostalgia ed eleganti armonie acustiche.

Lavorare di sottrazione non è solo una necessità frutto di momenti di crisi – in questo caso specifico, un cambio di formazione. È un modo di pensare che a un certo punto scatta come una molla, costringendoti a tagliare il superfluo e al tempo stesso illuminando di luce nuova gli elementi base del tuo progetto.

E puntando su sonorità scarne e limpide, fatte di pochi strumenti ben armonizzati tra loro, I Betularia hanno messo a centro del loro progetto artistico le parole. Testi che descrivono schegge di nostalgia per un mondo perduto (“Un lungo inverno”), o più semplicemente esprimono una malinconia da abbandono (“Il ladro di emozioni”), e che grazie alla voce di Simone Turchi si caricano di una dolcezza vellutata ed elegante.

Così come eleganti sono gli accordi puliti di chitarra acustica, inframmezzati raramente da piccoli assoli elettrici (“A testa alta”), che comunque nulla tolgono a un disco che nel suo insieme fa dell’introspezione e dell’essenzialità la sua ragion d’essere.

---
La recensione Pura Sopravvivenza di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-12-23 10:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia