IOSHIHere Comes The Lo-Fi Don2016 - Ritmi

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Quella lucida follia in stile Buraka Som Sistema che una volta liberata diventerà vulcanica, e si salvi chi può.

Finalmente è uscito il primo album di Ioshi. Dopo il primo ep e il disco con Sabir, il producer friulano (già batterista dei Mellow Mood) pubblica un lavoro assolutamente complesso e affascinante. “Here Comes The Lo-Fi Don” stupisce per l’enorme varietà dei generi coinvolti: come un ipotetico dj/Rupture specializzato in musica giamaicana, Ioshi frulla in maniera frenetica ogni possibile variazione del dub miscelandola con la trap, l’hip hop e altro ancora.

Alla base di “Here Comes The Lo-Fi Don” base c’è, appunto, un approccio lo-fi e un continuo ping pong tra suoni più digitali e altri più roots. La tracklist disegna un percorso preciso che alterna momenti aggressivi e altri più introspettivi (la bellissima “God Of Combustion”, ad esempio) per poi terminare in una traccia jungle (“BLKBRD JNG”) quasi liberatoria/catartica.

I pezzi più potenti sono “Xangò”, la più world del lotto, la techno-dub “Boom”; in “DBSD” ritornano certe atmosfere alla Burial ma vengono applicate alla dancehall mentre in “The Hunters” riesce a far convivere il raggamuffin con il rap alla Prefuse 73.

L’unica vera critica che si può fare a Ioshi è di non avere ancora trovato un suo suono, un marchio di fabbrica che lo faccia riconoscere subito a prescindere dal genere proposto e sicuramente scegliere un terreno di gioco così eclettico non aiuta. Ma nella musica di Ioshi si intravede quella lucida follia - in stile Buraka Som Sistema, per intenderci - che, una volta liberata, diventerà vulcanica e si salvi chi può.

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La recensione Here Comes The Lo-Fi Don di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-12-13 10:00:00

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