Matteo Fiorino Fosforo 2018 - Cantautoriale, Progressive

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Il convincente esordio di un uomo di mare che trova la sua rotta

"Una certa continuità nella disperazione può generare la gioia": parole dello scrittore Albert Camus che meglio di altre descrivono "Fosforo", il nuovo (e secondo) bell'album di Matteo Fiorino. Dopo "Il masochismo crea dipendenza" il musicista ligure sembra aver finalmente preso, lui uomo di mare, la rotta giusta, capendo chi è e dove vuole andare.
Addio all'ironia "vernacolare" che ne aveva contraddistinto i passati lavori, qui si assiste alla ri-nascita di un artista completo che sa attingere al passato strizzando l'occhio ad autori come Lucio Dalla, Rino Gaetano o Paolo Conte senza rinnegare la generazione di cui fa parte: in questo perfetto è il duetto con Iosonouncane, che suona in una delle tracce più interessanti dell'album, loop estivo e manifesto di conversione alla vita, "Madrigale".

D'altronde che sia un album curato nel dettaglio lo si capisce sin dal titolo, "Fosforo", parola che non solo rappresenta l’elemento chimico presente nei dentifrici come negli esplosivi, ma che racchiude in sé proprio un significato metaforico di costruzione, come fa con le ossa e i denti, e di illuminazione, come fa con i led bianchi, su vari che temi che vengono trattati nei brani come l'amore, l'amicizia e la morte, quest'ultima senza paura ma come pura constatazione.
Battiato elettronico come bussola, Fiorino ha abbandonato il timore di essere banale e finalmente osa: la "Canzone senza cuore" ne è l'esempio più lampante nelle sonorità come nel testo: persone senza cuore che fanno finta di stare in ascensore, che non cercano ma trovano l'amore
Più spazio rispetto ai precendenti lavori all'introspezione e all'amore, sempre comunque senza essere melensi: negli occhi avevi una bufera, nel cuore una galera con dentro tutti noi. È "Calcide" lo sguardo più intimo e difficile verso se stessi.
Insomma, se a decretar la fine di un cantante siamo tutti buoni, io voglio essere cattiva e dire che questo è solo un ottimo nuovo inizio per Matteo Fiorino: tra il carnevale delle idelogia e la rabbia che rimane, c'è da attendere con curiosità il set che proporrà nei live del prossimo autunno.

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La recensione Fosforo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2018-01-05 09:00:00

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