Luciano Forlese SINE 2019 - Cantautoriale, Alternativo

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Un esordio maturo e ispirato per il cantautore trentino che scrive poesie attualissime omaggiando musicalmente la tradizione cantautorale italiana

Sembra che Luciano Forlese abbia invocato le più grandi divinità del cantautorato italiano (De André su tutti) chiedendo la grazia dell’ispirazione. E sembra anche che alcuni di loro (De André su tutti) gliel’abbiano gentilmente concessa. Non si spiega altrimenti un esordio come “SINE”, già così maturo e profondo, ricercato nei suoni e curato negli arrangiamenti nonché entusiasta e curioso di spaziare in lungo e in largo nel mondo della musica, sperimentando timbri e soluzioni, inserendo strumenti inconsueti – come il bouzouki e l’ocarina – ed effetti ottenuti con le voci o con l’aria spray nonché chiudendo il lotto con un brano tradizionale salentino (scelta non così scontata per un artista del Trentino Alto Adige).

Certo ci sono piccolissime cose da migliorare, ad esempio i testi sono quasi sempre ispirati e raggiungono livelli di poeticità spesso piuttosto alti anche se a volte (e soprattutto in uno dei brani più intensi e crudi, come “La donna di Kobanê”), ci sono alcune evitabili ripetizioni di parole, ma questo è veramente voler cercare il pelo nell’uovo, perché complessivamente questo disco è davvero ben concepito e ricco di idee, tanto musicali quanto liriche.

Gli argomenti di “SINE” spaziano molto, pur concentrandosi generalmente sull’attualità e sulle diverse forme di violenza che riempiono quotidianamente i telegiornali, aprendosi anche a slanci romantici e appassionati, situazioni ironiche e momenti più spirituali.

Ad accompagnare il cantautore trentino in questo primo viaggio discografico c’è una squadra di musicisti eccezionali, che trovate elencati nella presentazione di questo lavoro ma di cui qui va assolutamente citato il polistrumentista Ardan Dal Rì, produttore del disco e autore di un lacerante pezzo strumentale, “Intermezzo”, fatto di distorsioni e riverberi ai confini del noise.

“SINE” è insomma un album scorrevole e completo, scritto con uno stile forte, pullulante talento e genuinità da tutti i pori della pelle di Forlese, che è un cantautore dalla grande sensibilità, da ascoltare con attenzione.

 

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La recensione SINE di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-11-06 19:16:00

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