Arush Dura Mater 2019 - Lo-Fi, Sperimentale, Glitch

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29/04/2020 - 08:06 Scritto da Mattia Nesto Arush 2

Dura Mater ci mostra cosa si nasconde sotto il velo di Maya: e ci fa provare paura e bellezza insieme

Lo scorso Halloween Marco Merrino, che forse molti di voi conoscono come Croix89, in un bellissimo video su Youtube, ha reso perfettamente la definizione di gioco horror: ovvero un gioco che, letteralmente, ti fa, diciamo così, "emozionare" dalla paura (qui il filmato da vedere e rivedere). Ecco nella sua adorabile e brutale semplicità, il content creator siciliano è come se avesse evocato sensazioni molto similari a "Dura Mater", l'esordio degli Arush. Dura Mater è, ve lo diciamo subito, un lavoro che ci ha molto stupito innanzi tutto per la cura delle sonorità, con quel glitch vagamente psichedelico con tinte scure, anzi scurissime che ci ha veramente ammaliato. E poi ci hanno colpito le soluzioni armoniche e gli arrangiamenti che, anche se brutali e spietati nella loro durezza a volte, ci hanno fatto comprendere come il producer e  la songrwiter che si celano dietro agli Arush abbiano fatto un lavoro egregio.

In fondo basta ascoltare un pezzo come "Loomen" per capire quanto stiamo dicendo. "Loomen" è un ottimo esempio di come oggi si possa comporre una canzone assolutamente fuori da certi schemi e da certi mercati di ascolto, eppure suonare e farsi ascoltare in chiave pop e quindi fruibile a tutti. Perciò, in bilico tra sperimentalismo e voglia di essere popolari, gli Arush ci hanno colpito con il loro esordio. Adesso siamo curiosi, anzi curiosissimi di poterli ascoltare in una nuova istanza. 

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La recensione Dura Mater di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-04-29 08:06:26

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