bozoo Three Heads 2021 - Rock

Three Heads precedente precedente

Un esordio che sfugge alle solite definizioni di genere, con sei brani che trasudano distorsioni e nostalgia dei migliori anni '90

Three Heads è il titolo dell'esordio discografico dei Bozoo, rock band formata da Alessandro Gonfiantini (voce, chitarra); Marco Benedetti (basso); Francesco Bardelli (chitarra) e Alessandro Lucarini (batteria).

Si tratta di un lavoro di sei brani che prendono parecchia ispirazione dalle sonorità anni '90, in particolar modo dall'alt-rock più sperimentale, dal grunge di Seattle e dallo stoner meno inflazionato. Ma sono solo definizioni per cercare di inquadrare qualcosa di difficilmente inquadrabile. Andate ad ascoltarvi il brano d'apertura "Rolling", con i suoi continui cambi di tempo figli del miglior math-rock e con una linea vocale che oscilla tra le atmosfere del blues desertico e del punk-hardcore. E il finale? Una coda di chitarra distorta che si infila tra il post-punk, lo shoegaze, il dream pop, ma non si fa acchiappare mai. Poi parte "Lying Brides" ed è lì che capisci che i Bozoo non sono una band esordiente, ma una band bella e fatta: una traccia con sonorità morbide e malinconiche, il cantato che vira su territori più pop senza fare una piega, insomma sorprese su sorprese.

Se proprio dobbiamo trovare un difetto, dobbiamo andarcelo a cercare con il lanternino e la lente d'ingrandimento. L'attitudine punk rock di un brano come "Two Holes" e le sue pieghe vocali a tratti molto Alice in Chains e a tratti così Soundgarden ci osservano con gli occhi languidi, ci pregano un ascolto in più per apprezzarne di volta in volta un elemento diverso, ma sempre sporco, sempre figlio di una generazione a cui piace il sudore della sala prove. Un ottimo biglietto da visita, poco altro da aggiungere.

---
La recensione Three Heads di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2021-09-01 08:22:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia