Il Cloud Rap e l'avanguardia capitolina

Una mappa dettagliata di quel fenomeno che si chiama Cloud Rap che è tornato a far parlare di sé in Italia.

In America, spesso coinvolgendo i fan in una parabola umana che per molti versi ricordava quella di Kurt Cobain, Lil Peep, XXX Tentacion & Co si sono rivelati tra le voci più interessanti e veritiere delle nuove generazioni. La portata minore di Soundcloud nella nostra nazione ha permesso un grande sviluppo della trap ma ha anche segnato il ritardo nell’affermarsi di questo sottogenere, la cui scena, piaccia o meno, sembra essere uno dei fenomeni più sinceri ed aggregativi nell’ultimo decennio. Decennio nel quale Roma si è rinnovata diventando culla di questo nuovo rinascimento della musica italiana.

In quest’articolo cercheremo di fornirvi una mappa dettagliata del ricco sottobosco composto da decine di “Lil” e “Young”, ripercorrendo l’interessantissima storia che ha portato alla ribalta il SoundCloud Rap in Italia, senza soffermarci mai sulla reale genesi di questo genere nella nostra nazione: l’incompreso capolavoro di Lil Angel$"Estate".

cloudrap
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La fruizione musicale, nei decenni, ha subito numerose modifiche: dalle collette per comprare i dischi con gli amici alla duplicazione delle cassette, dai download di Emule alle condivisioni su Myspace. La definitiva esplosione di fenomeni come gli Arctic Monkeys ha segnato l’avvento dell’era digitale anche nella musica. Al giorno d’oggi, Spotify e Youtube sono i due portali maggiormente utilizzati dai giovani trapper per promuovere nuove canzoni, perché, seppur con meccanismi differenti, capaci entrambi di dare visibilità ad un singolo senza costringere gli interpreti a sfornare album in continuazione. Eppure, in America, il fermento che ha riguardato un altro portale svedese, da qualche anno, si è concretizzato attorno ad un novero di artisti che, proprio da questa piattaforma, prende il nome: stiamo parlando del Cloud (o soundcloud) Rap.

Ma torniamo all’Italia. Nello stivale le sonorità trap iniziano ad affacciarsi nel 2014\15, in particolare a Roma, la Dark Polo Gang - vera e propria promotrice del linguaggio “alieno”-, tra incomprensione e sterili polemiche, spiana la strada ad un genere che, da lì a poco, sboccerà in un proliferare di gruppi e sfumature differenti. Le avvisaglie di questo nuovo movimento erano già ben riscontrabili nel mixtape di Wayne “Succo di zenzero”, ma il vero capostipite del soundcloud rap nella nostra nazione è, in realtà, un altro membro della Gang.

“Medicine”, il primo singolo di Side da solista, denota un nuovo stile, una nuova filosofia, un nuovo approccio alla musica decisamente più personale (probabilmente sopito dalle logiche commerciali che hanno investito un fenomeno come la DPG). Arturo, quindi, non è realmente il vero capostipite del soundcloud rap in Italia quanto il primo esponente del mainstream ad avere adottato logiche affini al genere una volta raggiunto il successo. “Medicine” è il suo unico pezzo caricato su Soundcloud, una mossa che si rivelerà importante tanto sul piano simbolico quanto all’atto pratico: finita la sua canzone, l’algoritmo meno compromesso del portale dalla nuvoletta arancione, spinge sempre la stessa traccia. “Rieti chiama”, manifesto artistico della FUCKYOURCLIQUE, finalmente riesce ad imporsi all’attenzione del panorama nazionale.

“Medicine”, insomma, sta al movimento cloud rap italiano come l’attentato di Sarajevo alla prima Guerra Mondiale, ma le premesse per la nascita di una nuova scena romana risedevano già nelle canzoni di tanti esponenti della seconda generazione trap (Sxrrxwland, Tauro Boys, Pretty Solero), primi portavoce delle istanze cloud ed emo. Dal confluire di queste esperienze e del LoL rap, dalla Garage Gang a Tutti Fenomeni, nasce una nuova scena conosciutasi proprio attraverso Soundcloud e solo in seguito di persona al concerto di Radical, che con i suo TRASHBIN VOL.1 e 2, è forse il vero pioniere del genere nella città eterna.

soundrap
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Degli interpreti si sa poco quanto delle loro “mitologiche” esibizioni. FUCKYOURCLIQUE non è solamente la realtà più importate nella capitale, la gang romana è l’organizzatrice del FuckYourParty, primo vero evento dedicato all’underground di oggi (quello dell’internet minore). Performance d’arte dadaiste che quasi esulano il concetto stesso di concerto. Il pubblico misto nel quale si stagliano wannabe punk-hardcore, nerd, cosplayers e goth girls dona all’evento un alone quasi mistico all’Eyes Wide Shut. La diffusione non-mainstream è requisito fondamentale per accedere ad una setta, ad un mondo codificato attraverso un linguaggio preciso creatosi mischiando acronimi tratti dai meme americani, slang hip hop, termini giovanili o presi in prestito dalla cultura dialettale che solamente chi ha un “crush” on-line o comprende il significato di “thot” può intuire.

“Furry della trap cucina cocaina”.

A poco più di un mese dal primo FuckYourParty, la gang (leggenda narra grazie all’intercedere dei Pippo Sowlo) partecipa al “Roma Brucia”, evento che segna la definitiva consacrazione del soundcloud rap in Italia. Attorno alla crew cominciano a radunarsi i primi sparuti interpreti che, nella solitudine delle loro regioni, avevano intrapreso lo stesso percorso: Lil Rumore, emo-trapper napoletano; Jack Out, maggior esponente del movimento in Liguria e membro della Bilogang; Young Friman siciliano, l’eccentrico Rosa Chemical da Torino…

Da Lil Peep a Lil Uzi, a livello globale, una delle caratteristiche più peculiari della soundcloud rap è la ripresa di determinati stilemi punk rock (Sum 41, Blink 182) nel disperato tentativo di perpetrare l’adolescenza attraverso sonorità che la ricordino. Il flow lento che sembra sposarsi perfettamente con gli effetti della codeina, l’associazione di parole ai limiti del simbolismo e la propensione al mumble rap portate all’estremo dopo il definitivo sdoganamento dovuto all’ormai consolidato successo della DPG. L’attitudine costantemente lo-fi applicata alle canzoni quanto ai video, l’abuso di psicofarmaci che può portare sovente ad una visione colorata e rarefatta alla DrefGold così come all’interpretazione oscura e malinconica di Dark Side."Deadboy, upgrade\Annego Roma con un Blastoise", Fosforescenti ed impregnati di cultura nipponica, sulle pagine dei rapper fanno la propria comparsa Pokemon e leggendari personaggi del Nintendo. Il soundcloud rap è la fedelissima riproposizione trap dell’estetica vaporwave, a metà strada tra un De Chirico e un Miyazaki, tra un Adelphi e un manga.

cloudrap
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Roma capitale generazionale. Insieme a FUCKYOURCLIQUE e Radical, la BLITZ GVNG è la terza big della scena di una città che può contare sulle variazioni emo di Lil Frostee, sul duo femminile YoungNami x NastyG.og, sui Thelonius B che ne esplorano le sfumature punk. Una scena che non si limita ad importare sonorità americane ma, a tutti gli effetti, come gli americani prova ad agire. Un ricco sottobosco nel quale potremmo anche includere Lil Kaneki e Drast, conosciuti come Psicologi, l’altra metà acustica del genere, talmente fresca da essere già stata scritturata dalla Bomba Dischi, persino TRAFFIK e GALLAGHER, la versione più gangsta, nel loro continuo quanto futile tentativo d’imitazione dell’ormai compianto XXXTentacion.

Se Milano è, ormai da anni, la capitale mediatica, produttiva, industriale del rap italiano, il relativo isolamento in cui vertono i diversi quartieri della capitale (dovuto alle sue vaste dimensioni e alla mancanza di strutture), l’autarchia forzata (che ben si sposa con l’attitude DIY di questi interpreti) ha permesso il crearsi di svariate piccole realtà autoctone che, solamente in seguito, si sono unite creando una vera e propria scena. Com’era già stato per la Love Gang –come del resto era già capitato anche a Genova con le squad di Izi e Tedua (forse i primi ad introdurre queste sonorità in Italia nei propri mixtape su Soundcloud) - queste crew, abili nel trovare una weltanschauung artistica comune pur rispettando le velleità compositive di ogni interprete, sono riuscite ad esplodere perché mosse dallo stesso anelito, perché unite da una grande coesione. Hanno dato vita ad un movimento che, dal cantautorato al rap, non mi vergognerei a definire “avanguardia capitolina”.

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L'articolo Il Cloud Rap e l'avanguardia capitolina di Marco Beltramelli è apparso su Rockit.it il 2019-07-24 10:40:00

COMMENTI (2)

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  • fiz 5 anni fa Rispondi

    @egnserj "Eppure, in America, il fermento che ha riguardato un altro portale svedese, da qualche anno, si è concretizzato attorno ad un novero di artisti che, proprio da questa piattaforma, prende il nome: stiamo parlando del Cloud (o soundcloud) Rap."

  • egnserj 5 anni fa Rispondi

    Ma che cantonata avete preso: avete confuso cloud rap e soundcloud rap. Che tonti.