DIVADELICA

DIVADELICA

Diva [Veneto]

2018 - Pop

Descrizione

" Divadelica - ci racconta Davide a proposito del disco - è l'album di debutto dopo una lunga gestazione e, come spesso succede in questi casi, è il manifesto, la dichiarazione di intenti, la venuta alla luce. Dentro c'è tutto il nostro mondo, i nostri gusti, musicali e non solo, e in particolare le mie idee, la mia personalità.
Musicalmente abbiamo cercato di prendere il meglio sia dalla grande musica leggera italiana che dall'attuale sound internazionale, pur mantenendo un certo gusto retrò . Navigare tra gli anni '80 e il pop di oggi, tra Daft Punk e italo-disco, tra LCD Soundsystem e Umberto Tozzi. Due sono state le motivazioni forti dietro questo album: la voglia di scrivere canzoni in italiano buone anche da ascoltare e ballare nei club, e di dare alla musica la stessa importanza che hanno i testi.
Nel disco parlo di temi universali come l'amore, le relazioni, il nostro posto nel mondo, ma senza lisciare il pelo all'attualità o a ciò che va di moda sul web. Nei testi non troverete spunti per i meme o frasi ad hoc da postare sui social. Troverete parole d'amore, ma spesso mischiate come in un flusso di coscienza a politica, religione, attualità, fatti di costume. Parlo di quella terra di nessuno che sta tra adolescenza ed età adulta: i sogni, i traguardi raggiunti e le cicatrici addosso dopo averla attraversata. Parlo di identità e orientamento sessuale, dell'ammirazione per chi ha fatto i conti con se stesso e non ha paura di mostrarsi per quello che è. Ho voluto raccontare delle mie ossessioni profonde, quasi autistiche, a partire dall'attrazione per il totem della mia generazione analogica: la televisione con i suoi protagonisti, di ieri e di oggi.
Divadelica è un disco indie vecchio stile. Indie ora è un’etichetta, un genere musicale per le playlist su Spotify; invece per me è un’attitudine, quella di scrivere musica pop con un approccio personale e indipendente da quello che va per la maggiore. Significa essere non conformisti, non convenzionali, diversi. E fieri di esserlo".

Credits

Prodotto, registrato e mixato da Ivan A. Rossi all’8brr.rec Studio di Milano. Masterizzato da Giovanni Versari a La Maestà Mastering (FC).
Parole e musiche di Davide Golin, tranne “Aperidiva” (parole di Davide Golin, musica di Ivan A. Rossi) e “Narciso70” (parole di Davide Golin, musica di Renzo Stefanel e Davide Golin).
Edizioni Metatron srl. Etichetta INRI.
In questo disco hanno suonato : Emanuele Alosi (batteria), Davide Golin (voce, cori, tastiere, sintetizzatori), Alessandro Grazian (basso elettrico), Andrea Novello (chitarre), Silvia Sartorati (batteria), Paolo Tizianel (basso elettrico), Ivan A. Rossi (tastiere, sintetizzatori, chitarre, programmazione). Ospite : Rahma Hafsi (voce, cori).
Foto copertina : Daggers For Eyes, New York.

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