Diluvio Emergente 2015 - Rap, Pop, Hip-Hop

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Un disco di un emergente in cerca della propria dimensione

Volendo riassumere "Emergente" in poche righe si potrebbe sostenere che il nuovo disco di Diluvio è un disco nella media, una media affollata che arriva ad un giudizio complessivo che a stento sfiora la sufficienza. L'album è retto da una buona ossatura di strumentali (curate per intero da Francesco "Fuzzy" Fracassi, fatta eccezione per "In Aria" prodotta da Beatfreaks, che infatti stona con il resto del disco – senza contare che sembra di ascoltare la versione pezzotta di "Off The Record" di Tinchy Stryder), da una serie di ritornelli accattivanti e da rime abbastanza semplici da essere memorizzate con facilità anche quando non si è proprio attenti. Le tematiche trattate sono grossomodo tre: l'amore (per la musica, la donna e la vita); la morte (nella riuscita "So dove sei"); e l'esortazione rivolta ai più giovani a resistere e a lottare per la realizzazione dei propri sogni e delle proprie speranze, svegliandosi (nel caso) dal torpore quotidiano.
Il disco è nella media perché di fatto non porta niente di nuovo al rap italiano né alla musica in generale e questo sia in termini di rime e di tecnica ma anche per quanto riguarda lo sviluppo dei contenuti, a volte affrontati in maniera troppo semplicistica (si salvano la già citata "So dove sei", "Dimmi il perché" e "Non mi abbandonare").

Nonostante tutto un paio di note di merito ci sono. La prima riguarda la costruzione dei ritornelli: sempre incastrati alla perfezione con la strumentale di turno e soprattutto capaci di restare facilmente impressi nella memoria, cosa mai facile se si pensa all'efficacia di un ritornello. La seconda nota è invece parte di un discorso più largo e in qualche modo di un processo, quello della carriera del rapper romano. La critica musicale non è mai stata molto benevola nei suoi confronti e di fatto neanche questa recensione lo è, va riconosciuto tuttavia un fatto importante. Diluvio sta lavorando per raggiungere una sua dimensione musicale che lo rappresenti appieno, questo dalla prima canzone registrata ad oggi, e con "Emergente" ha dato una bella spolverata a quello che era l'approccio di "O tutto o niente", semplificando il rap ma allo stesso tempo uscendone più pulito a livello tecnico ma anche lavorando in maniera più intelligente sulla melodia e la scelta delle parole. Un atteggiamento questo che senza dubbio merita un riconoscimento positivo. Dopotutto il titolo dell'album è "Emergente" ed è più che normale suonare ancora acerbi o poco definiti dimostrando lati positivi ed altri meno. Una cosa è certa, la vicinanza con Quadraro Basement e Francesco Fuzzy sta dando i suoi frutti e almeno da questo punto di vista non cambierei strada.

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La recensione Emergente di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-11-16 09:50:00

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