One Dimensional Man (ODM) One Dimensional Man 1998 - Rock, Noise, Blues

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Il trionfo noise di Pierpaolo Capovilla, sospeso tra angoscia e tensione.

Spingere il suono verso il confine del rumore è una necessità insopprimibile per l'attitudine compositiva degli One Dimensional Man, band italiana ma di indole totalmente straniera.

Il loro primo CD prodotto dalla Wide Records di Pisa è un vero gioiello di irruenza e violenza, che assale dalle prime battute, trasportando impeti noise di incredibile impatto.

Rumore, dunque, ma di grande classe, con spunti di originalità che rendono gli ODM la formazione italiana che forse oggi sa meglio interpretare un genere che, a dispetto della sua intensità, non riesce a raccogliere grandi consensi nel pubblico di casa nostra.

E forse è proprio la difficoltà di trovare spazi all'interno del rock italiano che ha portato gli ODM ad abbandonare ogni riferimento per spingersi verso un sound totalmente americano, con liriche esclusivamente in inglese, che rendono la band estranea alla nostra realtà musicale.

La violenza di alcuni passaggi, spesso spinti alle soglie del rumore, viene temperata da una tendenza a inserire forti venature blues, che rendono calde e appassionanti le atmosfere. Passaggi dissonanti si intrecciano su rumorosità di fondo, attraverso evoluzioni chitarristiche quasi sempre all'insegna della distorsione.

La voce è spesso filtrata e partecipa alle sonorità dei brani al pari di uno strumento, animandone l'evolversi incessantemente senza lasciare respiro. Un sottile filo di angoscia e tensione scorre attraverso le dodici composizioni, di cui ben otto sotto i tre minuti, tra le quali è difficile identificare un brano di spicco, essendo straordinaria la qualità di tutti e dodici gli episodi.

Questo primo lavoro degli ODM è sicuramente un esempio di incredibile talento e di profonda conoscenza delle radici del noise americano, reinterpretato con sensibilità e passione tali da renderlo una piccola gemma che non dovrebbe mancare nelle collezioni degli amanti del genere.

Un album non adatto a tutti, ma per quei pochi che riescono a raccogliere l'emotività del rumore, gli ODM potrebbero rappresentare fonte di grandissime emozioni.

Gli altri ne stiano lontani.

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La recensione One Dimensional Man di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 1999-08-22 00:00:00

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