Phantorama Phantorama 2015 - Rock, Psichedelia, Pop

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Il debutto dei Phantorama, tra swing, canzone d'autore italiana e bordate industrial

I Phantorama sono un trio di Milano. Con questo debutto, dalla copertina molto carina, presentano la loro interpretazione dell’indie rock mischiando tastierine post-punk, canzone d’autore all’italiana, swing e lievi tratti industrial. Niente chitarre, le bordate distorte arrivano pesantissime e puntuali solo dal basso. La voce è davvero imponente, una tono da attore di teatro che azzarda molto ma non sperimenta davvero fino in fondo. Ritmi frenetici di batteria si alternano a momenti molto più rilassati, synth e tastiere in primo piano a dettare il senso della melodia. Il suono è pieno e deciso, ottima produzione.
Più della metà delle canzoni sono valide mentre le altre tendono ad essere un po’ ripetitive. I testi sono forse la cosa più interessante di questo disco, eclettici e immaginifici.
“La parata degli elefanti rosa” è un omaggio a uno dei momenti più psichedelici dell’intera produzione a cartoni animati Disney: si tratta dell’indimenticabile scena in cui il piccolo Dumbo e il topolino Timothy sono ubriachi e nella loro allucinazione vedono una parata di elefanti rosa che cambiano forma e volano dappertutto. Uno dei brani più riusciti. “48 (morto che parla)” ha un base di piano praticamente rubata a “Via con me” di Paolo Conte ma i parallelismi con il pianista di Asti finiscono qui. Nonostante la potenza distorta del basso e i ritmi travolgenti della batteria spesso le canzoni sono molto orecchiabili. Ma non basta. Il gruppo ha una personalità molto definita ma il prodotto finale non convince ancora davvero.

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La recensione Phantorama di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-03-06 00:00:00

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