Nihil Est
Nuvole Notturne 2010 - Cantautoriale, Alternativo, Electro

Nuvole Notturne

Come suggerisce anche il nome, i Nihil Est non si pongono esattamente come cantori della modernità. Le loro canzoni odorano di mondi antichi, di elementi primordiali, di legna, fuoco, pioggia, dipingono paesaggi punteggiati di stoppie che bruciano e borghi abitati da malelingue che si incontrano all'ora del rosario, sgozzano maiali e bevono vino da dopolavoro. E così anche la musica arriva da luoghi arcaici, è la favola raccontata da un cantastorie una sera d'inverno ("Dieci minuti al telefono"), sono i "gemiti suini di troie sgozzate in campagna festeggiate da un violino e tamburelli" ("Il fuoco"). Però adesso la musica "dorme svenduta da un mercante di visioni e nenie vuote", e con i loro violini, le fisarmoniche, l'armonium, ma anche con un onirico e non invadente uso dell'elettronica, i Nihil Est vogliono essere il "moderno Prometeo che ci riporti il fuoco, e la musa ispiri in una isterica e gioiosa esplosione di colore". Ambiziosi, forse troppo. Ma non sono soli e disarmati, nella missione: hanno l'ossessione per il sacro e la memoria dei Baustelle, il rispetto per i maestri e il gusto per la melodia classicamente contemporanea di Perturbazione e Amor Fou. Ce la possono fare.

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