port-royal
2000-2010: the golden age of consumerism 2010 -

2000-2010: the golden age of consumerism

E' il 2000. Le Torri Gemelle sono ancora lì a sorreggere il cielo di New York. Eminem veste Nike quando nel resto del mondo si contesta la globalizzazione. In Italia il centrosinistra tira a campare al governo mentre Silvio Berlusconi è inchiodato all'opposizione, senza più capelli ma con le sue tv. Un salto in avanti, nel 2010. Le Torri Gemelle sono il ritaglio mancante del cielo di New York. Eminem continua a vestire Nike ma i no global sono diventati fuori moda. In Italia il centrosinistra tira a campare nel recinto dell'opposizione mentre Berlusconi riacquista i capelli e consolida il potere.

Nel mezzo di tutto questo ci sono i Port-Royal. L'arco di tempo preso in esame, infatti, è il periodo che ha visto la band nascere, crescere e affermarsi. "2000-2010 The Golden Age Of Consumerism" è una retrospettiva approfondita composta da due densissimi cd. Un compendio di quella che, in Italia, è una delle poche realtà ad aver appreso, metabolizzato e poi fatta propria la lezione electro della Warp e l'insegnamento post-rock proveniente da Glasgow. Il primo disco raccoglie una serie di rarità, rimasterizzazioni e l'ormai esaurito "Kraken ep". Sostanzialmente si tratta di brani che cristallizzano il suono dei Port-Royal in giochi nebbiosi di chitarre in delay, tastiere ambient e ritmi spezzati: un po' Slowdive, molto Boards Of Canada e un ammiccamento Mogwai, frazione "Come On Die Young". Il risultato è buono anche se non imprescindibile, soprattutto se paragonato agli altri lavori del gruppo genovese. Più interessante la seconda parte, con i remix delle canzoni di gente come Tre Allegri Ragazzi Morti, Felix Da Housecat e Blown Paper Bags, che nelle mani della band di "Afraid To Dance" acquistano una verve che non dispiacerebbe ai Crystal Castle.

Visto come sono andate le cose, c'è da sperare che fra dieci anni la musica dei Port-Royal possa scandire tempi migliori. Almeno per non provare vergogna quando ricorderemo quello che ci è passato davanti.

Vedi la tracklist e ascolta le tracce sul player nella versione completa.