Afterhours
Sulle labbra (single) 2002 - Rock, Noise

Sulle labbra (single)

Dopo la parentesi del doppio live intitolato “Siam tre piccoli porcellin”, riecco sulle scene gli Afterhours, più integri che mai musicalmente parlando, un po’ meno se si fa la conta delle persone coinvolte nel progetto. Sul finire del 2001, infatti, Xabier Iriondo Gemmi ha deciso di lasciare la compagnia, sicché la band oggi è quasi dimezzata (contando anche la presenza dal vivo di Roberta Castoldi e di Giorgio ‘Sux’ Ciccarelli). Ma i 4 musicisti che oggi vanno a comporre l’ensemble non sembrano certo intimoriti dagli eventi e si ripresentano con un singolo, tale più per le poche tracce contenute che per la fruizione radiofonica; basti ascoltare la title-track, posta in apertura, e significativa per gli indizi che svela in merito ad un probabile nuovo corso. Ad iniziare dal missaggio, che rende sporca e acida l’atmosfera della canzone, e che dà risalto ad un giro di chitarra quasi ossessivo. In alcuni brevi frangenti, poi, i Nostri sembrano tentati dalla psichedelia, ma a considerare tutte le sfumature del pezzo spenderemmo fin troppe parole; l’unica certezza è che “Sulle labbra” non è di facile ascolto - e di questi tempi credo sia solo un complimento.

A seguire, due episodi ripescati dall’ormai introvabile “During Christine’s sleep”, quando ancora gli Afterhours si esprimevano in inglese e scrivevano canzoni con in testa tanto gli Zeppelin che tutto il (buon) rock degli (ahinoi, immortali) ‘80 (“How we divide our souls”); all’epoca, però, non erano solo dei semplici rockettari, ma sapevano anche scrivere ballate come “Inside Marilyn three times” - che tutti sappiamo poi cosa è diventata e, soprattutto, cosa ha significato.

In chiusura c’è spazio per la versione dal vivo di “Milano circonvallazione esterna”, esclusa dalla doppia raccolta per ovvi motivi di ‘disomogeneità’, ma qui emblematico trait d’union per la storia di Agnelli & co.

Arrivederci al 5 aprile.

Vedi la tracklist e ascolta le tracce sul player nella versione completa.