Inquiete Rumorose Finzioni
Inquiete Rumorose Finzioni 2006 - Cantautoriale, Acustico

Inquiete Rumorose Finzioni

Ah, se fossimo ancora negli anni 90.

Nella scheda album leggi 2006, secondo la bio invece sarebbe uscito nel 2008. Google non aggiunge nulla, a malepena si capisce il nome su questa copertina pixelata (Gianfranco Cossu) di questo chitarrista di Sassari che, abbandonato i (anche loro poco conosciuti) Nasodoble, si è dedicato alla carriera solista. E' ben suonato, registrato non benissimo ovvio, ma si capisce che tutto l'entourage coinvolto ha una precisa e consolidata padronanza degli strumenti presi in mano. Ancora mi domando perché, vista tutta questa poca voglia di farsi scoprire, visti i tanti anni passati, Cossu ci abbia chiesto una recensione oggi. E me lo chiedo perché è chiaro come il sole che il progetto sia posizionato in un altro tempo: l'Italia 90 dei cantautori folk che permutavano il crossover in un sound meticcio che partiva copiando Paolo Conte in primis per finire tra tanghi argentini e suoni mediterranei. Quindi, nelle inflessioni della voce, nel ritmo delle parole, nello sguardo sempre altrove, potete sentirci Capossela di quegli anni lì, ma anche Carmen Consoli fino ad arrivare agli Otto Ohm. Giusto a ribadire che il periodo aveva davvero tutto un suo corollario di arrangiamenti e immaginari ben definiti, tutta roba che ha lasciato il suo segno anche se non c'era una chitarra distorta di mezzo.

Bravo anche con le parole, Cossu punta più sulla fantasia, trapelando ovviamente un sentore di critica sociale ma sempre velato, sempre innamorato per qualcosa di più grande e più bello del solito urlo in cerca di vendetta per le ingiustizie fatte al mondo.

Ovviamente non ho la palla di vetro, ma a naso direi che se fosse uscito una decina di anni prima e se questo fosse stato un primo capitolo di una storia più lunga magari ci sarebbero stati sviluppi anche importanti. A quanto pare si è fermato lì.

Vedi la tracklist e ascolta le tracce sul player nella versione completa.