Borghese
L'Educazione Delle Rockstar 2013 - Cantautoriale, Rock, Indie

L'Educazione Delle Rockstar

Sotto il passamontagna si nasconde un cantautore intelligente.

“Cantautore” è una parola fuori moda. Proprio come lo sono “Borghese”, “educazione” e “rockstar”. Qui abbiamo l'album di un cantautore che si chiama Borghese, intitolato “L'educazione delle rockstar”. E mi piacerebbe sorprendervi dicendo che è un disco per hipster che parla dell'aperitivo al Pigneto e della love story di Dylan e Brenda, ma non lo farò – e comunque non è vero che mi piacerebbe. No, invece “L'educazione delle rockstar” è proprio un disco fuori moda. Perché è cantato – e anche con sentimento – e poi suona rock. Non ironicamente rock, sinceramente rock. E parla, fra l'altro, di cose di attualità e di ingiustizie, proprio come facevano i dischi dei cantautori quando non erano fuori moda. Sbadiglio e vecchiaia, dunque? Ma no. Solo sana e robusta voglia di esprimere idee e sentimenti senza dover per forza posare da annoiati, disinteressati, disincantati, cinici che parlano di cazzate perché non vale la pena di parlare di cose importanti. Non che a Borghese manchi l'ironia, anzi. Però è un'ironia funzionale e pensata, che non si limita all'ammiccamento facile e generazionale, che si diletta sì coi luoghi comuni (il gioco di ribaltamenti e calembour di “Luoghi in comune” appunto, ma anche la versione postideologica di “Bella ciao”) ma che non ha paura di farsi da parte per lasciare spazio a una serissima “Preghiera di un uomo perbene”, dedicata a Enzo Tortora. E di esprimerli con un sound che non sia cool, minimal, “povero”, ma fieramente pieno – anche troppo a volte, per esempio nell'intro troppo lungo ed enfatico di “Annie” –, autoriale ed elettronico, non privo di inciampi (“Lasciare Berlino” suona piuttosto piatta) ma che nell'insieme merita l'ascolto.

Vedi la tracklist e ascolta le tracce sul player nella versione completa.