Many Loves Ska Jazz
Dreamlike 2014 - Strumentale, Ska, Jazz

Dreamlike
16/01/2015 - 09:00 Scritto da Silvio Bernardi

Se il jazz ha già tante eccellenze italiane, perché non può averne una anche lo ska-jazz? Un disco sensazionale

Ci sono dischi che ti cambiano completamente la prospettiva. Di una giornata, ed è già molto, moltissimo. Questo "Dreamlike" sicuramente lo fa. Ma non si ferma qui: può cambiare la prospettiva che si ha di un determinato genere musicale.

Pensiamo allo ska, a come viene vissuto in Italia: un genere al capolinea, frusto, datato, che nessuno ascolta più perché "è tutto uguale" (castroneria madornale) oppure "è demenziale" (castroneria ancor più madornale). Ecco, chiunque se ne venga fuori con queste scemenze, e chiunque schifi lo ska per partito preso, lo inviterei (costringerei? magari, ma in fin dei conti ne varrebbe la pena?) ad ascoltare un disco come questo.

Dove lo ska incontra il jazz (o forse meglio: il jazz incontra lo ska), il latin, il funk, lo swing anni Trenta, con una finezza e un'originalità praticamente inedite per lo Stivale. Abbiamo, è vero, alcune valide formazioni ska-jazz, e altre sono nate di recente, come i validissimi Boundless Ska Project, pugliesi come i Many Loves: ma ascoltando questo supergruppo che comprende membri di AretuskaBanda Adriatica l'idea che uno si fa è che non sia assolutamente inferiore ai colleghi europei e americani.

Per la tecnica incredibile, per la cura nell'arrangiamento (dei fiati in particolare), per i brani che si avvicendano travolgenti (menzione speciale a "Ipse dixie", "May" e "Slow steps") e mai uguali l'uno all'altro, capaci di sorprenderti (ad esempio quando entra l'armonica di thielemansiana memoria nella splendida "Dreamlike") senza mai però cercare la trovata ad effetto.

Questo è un disco che - lo dico molto di rado, perché lo penso molto di rado - si può riascoltare infinite volte, senza stancarsi mai, tante sono le sue sfumature e tanta è la sua capacità di intrattenere, di far sorridere, di cambiare la prospettiva. Perché alla fine puoi stravolgerla e pensarla così: se il jazz ha già tante eccellenze italiane, perché anche lo ska-jazz non può averne una? I Many Loves Ska-Jazz (nome bruttarello, unica pecca) hanno tutti i numeri per esserlo. Per quel che mi riguarda, anche se siamo a gennaio, già so che "Dreamlike" è uno dei miei dischi dell'anno.

Vedi la tracklist e ascolta le tracce sul player nella versione completa.