Nayt
DOOM 2021 - Rap

DOOM

Nayt affina il suo cantautorato rap sofisticato e introspettivo con un disco/romanzo esistenziale, scavando a fondo nella sua complessa personalitĂ 

Doom è il titolo del nuovo lavoro discografico di Nayt, rapper classe ’94 che già da un paio di anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio interessante all’interno della scena italiana. Il nuovo capitolo musicale dell’artista romano è un viaggio introspettivo, in cui confluiscono tematiche personali e sociali, condensate in 12 brani di cantautorato hip hop moderno e profondo.

La musica di Nayt va decisamente controcorrente rispetto al resto del carrozzone odierno, con parti strumentali che lasciano cogliere sfumature melodiche che allargano gli orizzonti verso il mondo del pop. Basta un primo ascolto per rendersi conto che William Mezzanotte – questo il suo vero nome – è un artista con parecchie cose da dire, anni luce distante dall’abusare della “romanità” di alcuni illustri predecessori. Dubbi, ansie e domande si sollevano attraverso temi esistenziali, partendo dal concetto che la vita è una condanna e che bisogna sempre toccare il fondo per rialzarsi con una nuova consapevolezza. I brani di Nayt sono spesso poco esplosivi (eccetto OPSS, con Gemitaiz e Mattak) ma non per questo meno efficaci: la tracklist è praticamente un romanzo autobiografico, in cui spiccano le atmosfere quasi soul di Cose che non vuoi sentirti dire e le barre fragilissime di Mortale, i ritmi serrati su base piano jazz de La mia noia e le melodie elettro-pop di Collane.

Nayt scava a fondo nel suo io interiore, ricostruisce momenti, pensieri e ricordi per poi farli a pezzi e ricomporli nella struttura della sua personale forma canzone. Introspettivo e fragile, il rapper romano ci trascina in un mondo oscuro fatto di parole e melodie catchy dal gusto super raffinato.

Vedi la tracklist e ascolta le tracce sul player nella versione completa.