Gallara
Psicotyc Strumental 2008 - Rock'n'roll, Lounge

Psicotyc Strumental

Visionari e cinematografici. In una parola: allucinogeni. Questi sono i Gallara, combo strumentale fatto di organo – all'occorrenza hammond o farfisa – chitarra, basso, batteria e percussioni. Un quintetto che mescola suoni sixties – garage e rock'n'roll – e lounge da colonna sonora anni settanta. Una musica dall'aria retrò dunque, con fuzz e riverberi che, posti ai lati di una grossa tenda di velluto rosso, la spostano per darci il benvenuto in un ambiente lisergico: fra le sette post flowerpower, i club arty della New York di fine secolo e quell'immaginario che in casa nostra è incarnato dalla "Dolce Vita" felliniana. Un luogo dove c'è chi sorseggia cocktail in bicchieri lussuosi, chi chiacchiera con aria composta stretto nel suo abito nero, chi ammicca all'altro lato della sala e chi accenna qualche passo di danza. Come un set cinematografico fuori fuoco, in cui gli attori sono liberi di improvvisare. Un set che procede in autonomia, passando dal noir all'hard, per poi tornare alle spy story, agli inseguimenti all'italiana e al dramma romantico. Gli stessi protagonisti, che fino ad un attimo prima sorseggiavano con fare elegante i loro drink, si ritrovano sul pavimento, nudi e avvinghiati gli uni con gli altri. Gli abiti attillati scompaiono, al loro posto tacchi a spillo, frustini e maschere scure. Nessuna identità, solo corpi, pelle ed estasi dei sensi. Una massa umana sognante e allucinata, fatta di puro istinto. Un'umanità che evade dalla realtà mediante la ribellione incarnata dagli allucinogeni e che, come dice la voce narrante presente in diverse parti del disco, dichiara la propria felicità scrivendo sull'asfalto "we are glad, noi siamo felici".

Con la loro musica i Gallara formano come un collage di immagini appartenenti a tanti film storici. Un collage che ricrea un film familiare, unico e delirante. Da colpo di fulmine.

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