36 Stanze è un complesso di musica violenta, formato a Fidenza (PR), alla fine del 2007, quando il
chitarrista Enrico Mambriani e il batterista Andrea Mongelli, decidono di proseguire l’esperienza iniziata
con i Mrakfull (grindcore), dando vita ad un nuovo gruppo. Alla voce viene chiamato Davide Galzarano, ex
Eveline Dogma (post rock), mentre per il basso la scelta ricade su Matteo Zanardi, che trasponendo il titolo
di un vecchio disco dei Wu Tang Clan, propone il nome della band.
Nascono così i 36 Stanze.
Il quartetto lavora subito su pezzi propri, trovando nella distorsione e nell’impatto sonoro il terreno
comune nel quale esprimersi, dando vita ad un crossover cupo e aggressivo al tempo stesso, con venature
hardcore, traiettorie melodiche e testi introspettivi, in italiano, a supportare un cantato libero di spaziare
tra sussurri e grida.
Reazioni Violente, il primo album autoprodotto, esce a gennaio 2010; 11 pezzi registrati e mixati da Marco
Gandolfi, al Mofo Studio di Piacenza, sintesi dei primi due anni di storia del gruppo.
Con il disco uscito da poco, i 36 Stanze diventano un quintetto: Luca Pioli, ex chitarrista dei Maledeth, entra
nella band, dando al gruppo una nuova profondità compositiva. L’aggressività sonora viene amplificata, ma
al contempo vengono esplorati nuovi territori sonori, soprattutto in fase di arrangiamento, lasciando spazio
a bridge acustici e trame più complesse, pur mantenendo la compattezza del primo lavoro.
Le canzoni scritte in questa seconda fase sono raccolte in Mattanza, secondo album della band uscito a
settembre 2012, ancora autoprodotto e sempre realizzato al Mofo Studio.
Anche questa volta il nuovo disco è seguito da un cambiamento nella formazione: Matteo Zanardi, bassista
e co-fondatore del gruppo, lascia il posto a Riccardo Tosoni, figura di rilievo nel panorama crossover
underground per la sua militanza nei Deportivo La Bonissima