Si costituiscono nel novembre del 1996 con il nome Arcadia. Uniti dalla passione per la buona musica e da una stretta amicizia, intraprendono un progetto che li porterà all'incisione di un primo album già nel 1999 Registrato in lingua inglese, volutamente home-made, il disco "Jesters on square" rappresenta solo l'inizio di una bella avventura. Le influenze della musica progressive si sentono anche durante le esibizioni live, sempre caratterizzate dalla volontà di non scendere a compromessi e presentare il proprio e unico stile. In questo modo gli Arcadia si pongono subito all'attenzione della critica. Negli anni si susseguono numerose partecipazioni in locali, palazzetti e stadi di Milano e dell'hinterland e nei più importanti festival musicali in Lombardia.

Il repertorio presentato dal gruppo comprende numerose cover di artisti nazionali e internazionali e attraversa il rock nelle sue diverse espressioni. Soprattutto, le esibizioni dal vivo sono l'occasione per presentare al pubblico brani inediti.

Le variazioni nella formazione non rallentano l'attività della band, che prosegue nella composizione di musiche originali, spostandosi verso un sound evoluto e ricercato. Il risultato si chiama "Lights" , inciso nel 2005 presso gli studi "Frequenze" di Monza. L'identità musicale è sempre più chiara e lascia spazio a sperimentazioni sonore e varietà melodico-ritmiche. Durante l'attività di promozione, i brani registrati vengono riscritti e presentati anche in lingua italiana. Negli anni che seguono l'uscita del secondo album, l'attività live viene gestita mirando a valorizzare la performance e la cura dello spettacolo, tenendo fede all'obiettivo primario di diffusione e espressione delle proprie composizioni musicali, instaurando in questo modo un feeling particolare con il pubblico.

A dieci anni dalla propria costituzione, in Milano e provincia, Arcadia è sinonimo di qualità, sperimentazione e unicità, caratteristiche che consentono l'approdo su piazze decisamente importanti e prestigiose. Ma la ricerca non si ferma, le idee sono tante e la volontà di lavorare a un prodotto musicale di qualità sempre più alta rimette in moto lo spirito creativo della band. ll desiderio di raggiungere la maturità artistica spinge a cercare ambienti professionali, dove ci si possa confrontare con l'esperienza di chi ha fatto della musica una ragione di vita.La band si presenta con nuovi brani e idee presso lo storico "Logic Studio" di via Piacenza , accolti da Carmelo La Bionda.



Rapidamente viene fatta una selezione delle canzoni e si inizia a lavorare a un "best of" di quanto composto negli anni precedenti. Il lavoro in studio non si limita alla sola registrazione. In maniera del tutto naturale nasce una co-produzione, sotto la guida del noto ingegnere del suono Gabriele Gigli che si appassiona e collabora vivamente al processo creativo e sperimentale. Il progetto proseguirà con l' intervento di Antonio Nappo, altro giovane e talentuoso fonico, che si occuperà di terminare le registrazioni e e predisporre i mix finali.



La produzione terminerà tra Milano e Londra, nei leggendari studi di Abbey Road. La conclusione del terzo album, dal titolo "Distance" , segna una svolta importante />nella carriera del gruppo. Le novità sono molte e rilevanti: l'ingresso di un nuovo chitarrista, la scelta di proseguire l'avventura con un nuovo nome "96Avenue" e la collaborazione in qualità di editore dellla casa discografica GRecords, sono i nuovi passi di una band che continua la sua storia, fedele alla propria identità, in continua ricerca di nuovi orizzonti.