“we always do the same”

Giorgio Borgatti ha scritto questo: "2 chitarre, 1 basso, 1 batteria, 2 voci e “we always do the same” (ci permettiamo la citazione colta, non per il genere, ma per l’attitudine genuina).

Forse uno dei pochi gruppi che “cantano” in italiano e riescono a mescolare all’istinto screamo una vena melodica molto discreta e convincente. Il tutto condito da testi “attuali”, semplici ma per nulla banali.

Dal vivo reggono il passo di tante altre band ben più navigate, facendo virtù dell’impatto sonoro e dell’emotività travolgente."