Il progetto AmorNero nasce nell’anno 2015 da un idea di Fabio Pedolazzi, batterista e compositore della provincia di Verbania.
Stesi alcuni pezzi e definito a grandi linee il percorso stilistico da seguire, spulcia il sottobosco underground della piccola provincia piemontese, e scova i personaggi giusti per cominciare questa avventura nei meandri del rock/hard-rock italiano .
Il ruolo di bassista lo assegna ad Eddie Laino (con il quale aveva già suonato nei Dangerous Bullet), mentre per chitarra solista e tastiere “ preleva” dai Toxic Sox (band garage-rock verbanese) Francesco Zoppis e Sebastian Hallmark (la parte giovane e vitale del progetto).
Le prove cominciano, ed i pezzi piano piano prendono forma. Assemblate le strutture, ora la necessità di completare l’opera con una voce è impellente, ed il neo gruppo decide di inserire in questo contesto un cantato in italiano. Non avendo elementi abituati alla stesura di pezzi in madrelingua, viene contattato Enrico “Maio” Maiorca (con il quale Fabio condivide la Stoner band IL VILE) che, vista la sua esperienza come song - writer e poeta, accetta di scrivere per gli Erbaluce, nome originario della band, ma causa i troppi impegni musicali in atto, non da disponibilità come cantante. Fatta una prova, però, Maio cambia idea e decide di restare alla voce, inserendo nel progetto il chitarrista ritmico Gianluca “Giangi” Zanoia (con il quale condivideva la metal-core band BARRIKATA) x dare più spessore al suono e permettere a Francesco di essere più libero di esprimersi come chitarra solista.
Ora la line-up è completa e ricca di personalità …… qualità che porta il progetto a cambiare il nome originario con uno più consono al nuovo stile e alle tematiche trattate.
Sul finire dell’estate 2015, gli AmorNero entrano nello Streamlake Studio di Omegna (VB) dove, sotto le mani sapienti del fonico Franco Alberganti , registrano un mini EP di 3 pezzi, che porta la neonata band a firmare un contratto con la VDM RECORDS e la VDM Promotion.
Il viaggio è cominciato…………..Un viaggio nel Rock'n'roll, che strizza l'occhio al Pop aristocratico in lingua italica, alla psichedelica ed allo street blues con le idee come confuse da una serata troppo alcolica.
Una sorta di allucinazione, che tra i suoi colori indefiniti, plasma un ritratto che rispecchia le tradizioni Rock della penisola, con sfumature del Nord Europa e chiaroscuri New Wave....
Batteria e basso pulsanti, fanno da tappeto ritmico a chitarre di roccia e psichedeliche tastiere... mentre la voce, racconta storie di vecchi demoni, speranze e mondi che verranno. ….. una danza tra le ombre della lucidita', e le luci dell'incoscienza...amarli od odiali……..non si può fare altro.