Vito Arpino, musicista elettronico, compositore autodidatta d'esperienza ventennale.

Vito Arpino, compositore autodidatta d'esperienza ventennale, nasce a Bari nel 1971. Gli albori della sua carriera musicale risalgono alla fine degli anni ottanta e ricevono l'influenza dell'emergente scena techno di Detroit e delle sue derivazioni europee. Musicista e dj eclettico e curioso, a cavallo fra il 1990 e il 1995 intraprende esplorazioni in generi come il jazz e l'hip-hop, il reggaeil dub e la junglelist-techno. Questo grazie soprattutto all'opportunità offertagli dall'associazione culturale FEZ, apprezzata in tutta europa, ispirata e diretta da Nicola Conte, che riunendo in un solo movimento artisti provenienti da tali mondi musicali apparentemente lontani ha costituito di fatto il presupposto per la nascita di musicisti eclettici che intendono la contaminazione di stili e generi così apparentemente diversi tra loro come un tutto omogeneo.
Tra le varie formazioni in cui ha partecipato ricordiamo i FEZ Combo, i Quintetto X, i Correct Abstract Collective e, soprattutto, gli Zona 45. Con questi ultimi pubblica il singolo Fine millennio, edito nel 1994 per l'etichetta Right Tempo. Nel 1995, assieme al trombonista Gianluca Petrella ed al compositore elettronico Diego Ragnini, fonda il progetto Edmondo.
Conclusa l'esperienza Fez fonda insieme al chitarrista Antonello Maggi l'ensamble Crystal Psyche, commistione tra elettronica e rock psichedelico.
Nel 1997 fonda, assieme al dj e compositore Fabrizio Ippolito, a.k.a. Doraemon, il progetto Kolinhar, di ispirazione techno, con il quale ha autoprodotto l'album Meno 3.
Nel 2005 fa parte fin dalla sua fondazione del collettivo di arti digitali Lab 080, nato ed operante a Bari. Nel 2007 ha fondato, assieme ai dj baresi Andrea Fiorito, Lillo e Doraemon il progetto Four dialogues, originalissima amalgama di dj e live set ad otto mani, con cui si è esibito in importanti festival come ad lo Streamfest, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.
In ordine di tempo, gli ultimi lavori discografici di Vito Arpino da solista sono gli extendend-play autoprodotti Boicot, del 2005, e Untitled Promo, del 2009, quest’ultimo utilizzato come colonna sonora per il lungometraggio La loggia di Pilato, del regista barese esordiente Alessio Giannone. Il 25 Ottobre è uscito il primo album - Accidentally Asked Questions - per l'etichetta londinese Wunderkammer Recordings