Gruppo milanese attivo da 2 anni e mezzo. Collaborazioni con Jack Rock Agency, Strane Officine, Radio Stonata

Gli Asymmetry prima di trovare la loro quadratura finale hanno passato parecchie fasi : tanti nomi, cambi di formazione, e anni, poiché tutto comincia nel 2012. L’annata comincia con l’incontro tra Davide Brock (prima chitarra e seconda voce), Niccolò Baldini (seconda chitarra, tastiere e voce principale), e Oliviero Riva (Basso). I 3 si conoscono dal primo anno del liceo, anche se il gruppo viene fondato ufficialmente all’ultimo anno, nascono gli Statuesque (primo nome assunto dalla band), che avranno per tutti gli anni di attività sede, prove, live a Milano. Alla voce in questo periodo c’è Francesca Mercuriali (voce lirica), che, in un primo momento entusiasta del progetto (ancora piuttosto debole sia come senso generale, poiché il gruppo propone pezzi molto diversi tra loro e non troppo collegati con un senso logico, sia in senso anagrafico, siccome i membri hanno una media di 17 anni), sposa l’idea entrare nel gruppo. Mancava il batterista, che la band trova in modo casuale grazie a Villaggio musicale : Riccardo Marino. La formazione dura un anno, periodo di maturazione, crescita ed esperienza live, finchè Francesca si trova costretta a uscire per conservare la delicata impostazione lirica e continuare a cantare il suo genere preferito, in quanto la musica leggera risulta essere compromettente per le voci liriche. Riccardo Marino esce anche lui volendo ricercare qualcosa di nuovo. Il gruppo passa alcuni mesi cercando la sua voce e la sua batteria, avvengono un paio di cambi di formazione parziali, finchè si imbattono in Grazia Politi (voce) e Simone Moschetta (batteria). Anche questa formazione dura un anno, stavolta in questo lasso di tempo il gruppo prova a concentrarsi su quello che diverrà la progenie del progetto Asymmetry uscito sabato 17 marzo 2014. E’ proprio questo il progetto cardine su cui il gruppo si concentra. A detta di molti le influenze che emergono maggiormente sono quelle dei primi Muse, soprattutto negli arrangiamenti e nelle linee vocali, ma non mancano influenze massicce dai Radiohead, dai System of a down, e da altri gruppi che hanno come peculiarità proprio l’ecletticità della creazione musicale. Il periodo precedentemente citato è comunque un periodo complicato, fatto di tante problematiche legate a inefficienze generali in alcuni comparti di formazione. Il periodo peggiore si palesa nell’ottobre del 2013, in cui Niccolò Baldini minaccia, per smuovere il progetto, di abbandonare il gruppo. Si cambia ancora. Finalmente la voce che il gruppo stava tanto cercando si trova in uno dei 3 membri originali : lo stesso Niccolò Baldini. Allontanato dal gruppo anche Simone Moschetta, dopo numerose problematiche in sede di registrazione, destino vuol che, per tutto il periodo successivo alla pubblicazione del disco, la batteria venga ripresa da Riccardo Marino (talentuoso batterista avuto nel primo anno). In questo modo, a formazione rassettata, con una crescita fisiologica necessaria sia dal punto di vista creativo, che soprattutto dal punto di vista tecnico-musicale, arriva il periodo di maggior riscontro e dinamicità per il gruppo : alcuni live, due interviste radio (Radio Stonata), e la collaborazione con Strane Officine (agenzia di booking per gruppi emergenti). Da qui la storia è da scriversi.