I Back Crawl sono un progetto Rock suonato in trio da Dario Ghiggi (chitarra e voce), Davide Fisciano (batteria) e Federico Nisci (basso).

I Back Crawl sono un progetto Rock suonato in trio da Dario Ghiggi (chitarra e voce), Davide Fisciano (batteria) e Federico Nisci (basso). Non si definiscono “emergenti” perché non capiscono come si possa emergere dal mare di merda in cui si trova la musica (soprattutto rock) in Italia e preferiscono restare se non altro a galla, nuotando a dorso (back crawl) in modo da almeno non sporcarsi il viso. Il progetto è nato qualche anno fa nella monotonia della provincia, con sacrificio e timore. Quando maturano l’idea che suonare nei locali della città (Napoli e provincia), solo e sempre le stesse cover non fosse la loro vocazione, immaginano un progetto inedito tutto loro.C’è da dire soprattutto una cosa: ai Back Crawl gli brucia il culo. Sono degli “infrevoni” (“rosiconi” per il resto d’Italia). Tutto ciò si traduce, nella vita in generale, in denuncia, e in distorsione e rozzezza nella loro musica. Questo è l’unico dato certo del progetto, né sanno bene etichettare il sottogenere.I Back Crawl hanno lavorato nell’ultimo anno alla realizzazione del loro primo EP scrivendo tutti i testi e le musiche attraverso un meticoloso e depresso viaggio dentro se stessi, senza l’influenza di nessun testa di cazzo di turno. Hanno studiato dischi e produzioni internazionali, sono andati ai concerti, si sono schifati di se stessi e hanno continuato a scrivere e registrare. Fanno anche altro nella vita, il più delle volte ridono, copulano e discutono sulla merda che gli pare la pseudo-riproposizione del british rock napoletano. Non hanno mai studiato musica e sono l’emblema dell’autoformazione sul lavoro (perenne stage non retribuito). Sono chiusi da 8 anni tutti i martedì, i giovedì (dalle 18.30 alle 23.00) e i sabati (dalle 16.00 alle 20.30) nella sala prove ricavata dal garage di Davide, hanno venduto sudore e miasma, rotto molti paia di scarpe e cavi jack. I ragazzi suonano solo ed esclusivamente per divertimento, per soldi, per fica, per fottere le band convinte, per infastidire i genitori, le istituzioni e i benpensanti, per riempire il tempo delle loro giornate, per non rispondere alle eventuali chiamate di Dio e per continuare a cacarsi sotto di qualcosa.I Back Crawl si stanno accollando la maggior parte dei costi di questo progetto perché gli suggeriscono che in periodi di crisi bisogna investire. I soldi sono finiti, ed hanno iniziato a suonare. Se vi va seguiteli.