Trio di nuove sperimentazioni sonore e vecchie solide certezze.

Il progetto si muove in un crossover di suoni sintetici e non.
La melodia è preponderante ma combattuta a suon di languidi escursioni nel trip hop e nell' ambient music. C' è un po di Brian Eno e un po di Dave gahn, con dietro la spinta dei Massive attack e qualcosa di Sade a raffinare il tutto.
Ne esce un soft pop molto gradevole, se non altro introspettivo e sognante. Africano.