Davide Mangione - Testo Lyrics Lanciatore di bottiglie

Testo della canzone

Sul cavalcar di questi gravidi denti
sulla riva in penombra
pronti allo scoccar del piangere
si masticano spoglie di vita.
Stormi di fiati su cipressi mal curati
per un batter di un corpo
gettato al calar dei sorrisi
tra gli elettori del pensiero,della vita.
Incastro un pensiero alla gola di un foglio e getto via
mastico la croce di caino e sputo in bottiglia.
Su pieghe del passato
tra un legame che ha segnato
ciò che si leggerà di me al calar delle lune
rilascia testamento agli occhi della vita.
Sullo scoglio magro di un orizzonte mai rubato
con la spinta della mano mi schiero e annuncio il lancio
di questa mia bestemmia che ho chiamato vita.
Non si sposa alcun rischio sullo specchio del timore
l’errore non è lanciar ma affondar di dolore.
Nitida presenza tra le vesti delle onde
inseguo il passo breve tra liquidi tormenti esausti
di ciò che ho fatto scivolare tra le dita.
Questo galeone nudo di vele e direzione
senza scorte e marinai ma solo ostaggi di parole
che in altre mani scivolano tra le dita.
Chi mai reggerà i sospiri di queste gole
chi mai pugnalerà l’affronto di aver scritto il proprio nome.
Appelli di valori con certezze da coglioni
bellezza dei perché sull’età che è destinata a perdersi
tra le correnti della vita.
Sostegno radicale sull’elitè del sapere
sui pensieri compromessi impazienti di arginar maree
per controllar la loro grande lingua.
Non c’e alcun tempo che dia la marcia alle parole
nessuna redine per cavalcarne il valore.
Chi mai vuoterà questo calice gravido di dolore
colpa non vestirà chi non raccoglierà l’acqua di queste onde.

Album che contiene Lanciatore di bottiglie

album La ruota panoramica - Davide MangioneLa ruota panoramica
2014 - Cantautore, Acustico
Vai all'album Vai alla recensione

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati