Il progetto Flebologic si presenta ufficialmente con il primo EP “Shipwreck”.

Il progetto Flebologic nasce ufficialmente nel 2010 quando nella bassa bergamasca si incontrano Marco (synth, drum-machine e piano), Matteo (basso elettrico), Chenzo (voce), Luca (piano) e Fabri (chitarra elettrica).

Dopo aver raggiunto le fasi finali del concorso indetto dal famoso festival Italia Wave, la band si concentra sulla realizzazione del primo EP. A settembre del 2011 i Flebologic entrano in studio con il produttore Paolo Mauri (già al fianco di Afterhours, Calibro 35, Le Luci della Centrale Elettrica) e ne escono con “Shipwreck”.

L'EP include cinque brani (+ una ghost track) nei quali si evidenzia la pluralità di ascolti della band, canzoni eterogenee, tutte basate sull'elettronica ma ognuna colorata di una particolare sfumatura: c'è l'electro-pop della title-track, le influenze blues di “Crawlin' worm”, le atmosfere acustiche e sognanti di “Mi(s)s understanding”. E ancora gli echi giamaicani di “Angel dub” e la psichedelia Seventies di “Old big boat”.

L'obiettivo della formazione bergamasca è proprio quello di non farsi etichettare, di essere volutamente aperta a seguire strade diverse che si intersecano tra loro.

I Flebologic puntano inoltre sull'unicità del loro prodotto: le prime 150 copie del disco sono state infatti realizzate a mano dallo stesso Marco Rossi, con disegni che rendono ogni CD diverso dall'altro, una vera e propria opera d'arte unica.