Emanule Rossi: batteria/percussioni Francesco Paolucci: chitarra/voce

Come ogni gruppo che si rispetti anche questo è degno di una biografia.
Partiamo dagli albori, perchè “Gli effetti di un sogno interrotto” non nasce cosi, dal nulla, come un puffo.
Ho conosciuto Francesco a 13,14 anni (ora ne abbiamo 21,o 22..boh!). Mi viene presentato come un batterista e subito, senza nemmeno conoscermi mi chiede di suonare assieme (che cojone!).
Ho accettato, tanto era una cosa
campata li, non pensavo che avrei rivisto 'sto tipo.
E invece me lo sono ritrovato in campeggio, ed è li che è nata penso la sua (e mia eh) prima band.
Il nome era..mm penso che non ci siamo mai chiamati. No no,invece si! Mi sembra side-off o off-side, non mi ricordo quale delle due mondezze.
Tempo fa ho rivisto un video fatto con il mio telefonino di una delle nostre prima prove (non che quelle future siano stati migliori ).
Bhe mi sono venuti i brividi dall'orrore, e mi sentivo,anche se ero solo in camera, in imbarazzo per entrambi:uno che andava fuori tempo, l'altro che rovinava ogni tipo di accordo, e cercava di improvvisare come..si ecco l'esempio: come uno che prende il pennello, e dalla parte della punta,inizia a bucare la tela.
Non so come abbiamo fatto, per un piccolo periodo, ad avere avere anche un basso e un'altra chitarra...e un altro basso dopo; comunque ci limitavamo a cover dei nirvana, blink, green day, tutta roba che potevano fare anche persone che non sapevano neanche come fosse fatta una chitarra.
Poco dopo non abbiamo piu suonato.
Passa un po' di tempo e mi racconta di qualche suo live nei pub, mi dice che suona meglio da solo (che coglione egoista).
Ora ha trovato anche un batterista lo sbruffoncello, Lele, e da quanto sento se la intendono molto; con “gli effetti di un sogno interrotto” sta tracciando un percorso, che fino a quel momento avevamo disegnato per gioco.