cantautore pop rock indie

Nasce in Sardegna, a Quartu Sant Elena , sin da l’infanzia si dedica al canto e allo studio della chitarra ha suonato con diverse band locali ,usando quello che a cavallo tra gli anni 80/90 era il suo nome d’arte “Gianni Ritz” , oltre a coltivare un’altra grande passione , lo studio della filosofia orientale e delle arti marziali per le quali ha pubblicato alcuni libri ¬. La sua prima pubblicazione musicale risale agli inizi del 90' " INTERNO 4 SCALA B" registrato presso uno studio Sardo: Il secondo album è del 94', "A PASSO DI DANZA " (registrato presso lo studio "Pollicino" di Roma ). Nel 2013 insieme ad ASKU' Nuraghes band ha registrato un nuovo album "FORTZA BONA" dodici tracce, delle quali ha scritto tutti i testi e le relative melodie. L'album è stato mixato dal bravo Alberto Erre presso lo studio ROKHAUS di Sassari e messo in vendita su ITUNES . Il suo nuovo lavoro (del 2016) “Storielle” è stato mixato a Torino dal bravo Edoardo Ravalli e lo ha firmato col suo nome anagrafico. Si tratta di un album autoprodotto che sarà nelle piattaforme musicali a partire dal 25 luglio 2016, e parla di sociale . E’ un punto di vista rispetto a problematiche contro le quali quotidianamente ci si scontra , non da risposte, perché , come lui dice “non conosco le risposte”.
Sintetizzando estremamente possiamo dire che artisticamente è figlio di Woody Guthrie e di Bob Dylan ma è contaminato dalla corrente musicale “West Coastiana” oltre che dalla linea cantautorale inglese, dove Donovan , Cat Stevens e Tracy Chapman hanno fatto la loro parte . Della scuola francese ama molto il valore interpretativo di colossi come Edith Piaf, Charles Aznavour e Georges Brassens, solo per citarne alcuni. Ama il Rock in quasi tutte le sue sfaccettature e la scuola cantautorale italiana con la quale è cresciuto, dove al primo posto mette Fabrizio De Andre’ , Francesco Guccini, e Lucio Dalla. Ascolta praticamente quasi tutto, ritiene che il fenomeno ” RAP “ , che ormai è una felice e consolidata realtà anche nel nostro paese, sia una grande benedizione e che il successo che Vinicio Capossela e Alessandro Mannarino stanno finalmente ottenendo sia indubbiamente ampiamente meritato . In ogni caso e nonostante tutto, compone i suoi brani seguendo schemi dettati esclusivamente dal proprio sentire personale, sia in fatto di metrica compositiva relativa al testo che nella realizzazione della parte strumentale . Subisce ben volentieri contaminazione da ciò che ascolta ma utilizza esclusivamente e consapevolmente i suoi personali registri compositivi, metrici, vocali e strumentali, perché gli piacciono e inequivocabilmente lo caratterizzano .