Rock, Alternative Rock

Guy Littell (Gaetano Di Sarno) nasce a Torre del Greco (Napoli) nel 1982.

Suo padre, anch’egli musicista, lo introduce al mondo della musica sulle note di Lucio Battisti, Beatles e primo Elton John, lasciandogli sviluppare una sana ossessione per alcune canzoni che ascolta e riascolta all’infinito. La bellezza delle melodie semplici e ispirate si impossessa di lui.

A 14 anni scrive la sua prima canzone. Più tardi arriva la scoperta di Neil Young, Mark Lanegan ed Elliott Smith e l’amore per lo scrivere canzoni aumenta inesorabilmente fino a diventare una costante. Nel 2009 comincia a scrivere una serie di canzoni che vuole facciano parte di un lavoro. Frequenta la scuola di Tecnico del Suono di Pomigliano D’arco dove conosce Ferdinando Farro, grande musicista e produttore, il quale gli darà una mano a produrre e a registrare il suo primo lavoro ufficiale autoprodotto, l’ep di 5 brani The Low Light & The Kitchen, che ottiene buone recensioni su affermate riviste musicali online come Onda Rock e Lost Highways.

Precedentemente il suo Myspace, con pezzi differenti, era stato recensito lodevolmente da Freakout. Inoltre, grazie a due brani tratti dall’ep riesce ad essere selezionato, su 98 band iscritte, tra gli 8 finalisti di Giovani Suoni 2009. Seguono molte serate da solo e con la band (anche di supporto a Cesare Basile e Dente) dove Guy propone tutto il suo repertorio e cover significative come Thirteen dei Big Star e Eyepennies degli Sparklehorse. Nel gennaio 2010 decide di fermare i concerti con la band: vicende personali lo portano alla ricerca del silenzio ed è per questo che ingaggia una vecchia conoscenza, il chitarrista Giuseppe Di Donna, che lo accompagnerà in una serie di date acustiche che riscuotono un certo interesse.

Nel luglio 2011 Guy intraprende un lungo club tour di supporto all’album Later, disco entrato nelle top ten dei favoriti del 2011 secondo testate come Freakout e Rockline. Tra le varie tappe ha l’opportunità di condividere il palco con Steve Wynn, musicista e cantautore americano leader e vocalist dei seminali Dream Syndicate.

A Novembre del 2011 inizia a lavorare alla colonna sonora di Ciro del regista napoletano Sergio Panariello. Il corto è selezionato per il Festival Del Cinema di Roma 2012, viene proiettato al Toronto Film Festival e vince il premio speciale della giuria ai Nastri D’Argento 2013.

Il 20 Maggio 2014, in occasione di una esibizione in apertura a Dan Stuart (ex Green On Red), esce il nuovo album Whipping the devil back, registrato nuovamente a casa di Ferdinando Farro e con ospite Steve Wynn all’armonica nella title track. L’album, nato grazie all’inizio del lavoro di portiere di notte in un albergo, risulta essere più essenziale ed intimista e per l’occasione si opta per il calore e l’imperfezione di un master analogico.

A fine luglio dello stesso anno Guy si esibisce al Buscadero Day a Pusiano (Como), con in cartellone nomi come Chuck Prophet, Dan Stuart, Phil Cody ed Elliott Murphy.

Il nome Guy Littell è ispirato al romanzo di James Ellroy American Tabloid.