Rock Art'n'Roll New Wave

Holidays Futurisme è il nuovo progetto di Claudio Valente, un passato importante nella scena wave veneta degli anni ’80 ed un presente che parla la lingua di un rock immerso nella tradizione autoriale non solo italiana. La scelta della lingua inglese ed il ritorno a sonorità decisamente più elettriche lasciano il segno in “Venice to Venice…(foggy days, sunny nights)”, disco pubblicato dall’indipendente veneziana Stupefiction Records con distribuzione Goodfellas. Il disco è stato prodotto e arrangiato con la complicità di Simone Chivilò, che si occupa anche della programmazione elettronica, delle chitarre e del basso. Virginio Bellingardo siede dietro alla batteria, mentre gli interventi di sax sono di Tiziano Valente. Valente – chitarra e synth – rimane il songwriter autore di tutti i testi e le musiche.

Lo stile di Holidays Futurisme può definirsi a ragione eclettico: rock, new wave, suggestioni elettroniche e ballate acustiche trovano un comune denominatore, nella ricerca di luminose suggestioni visive che trovano una loro naturale applicazione nelle performance dal vivo, cruciali nello sviluppo compiuto del progetto. Gli Holidays Futurisme non sono infatti nuovi a collaborazioni con artisti visuali, fotografi, pittori e videomakers, esibendosi spesso anche nei più disparati contesti delle gallerie d'arte e dei musei. Si chiama non a caso Rockin’ the Gallery la performance che la band ha già presentato preso la galleria d’arte Mestre Contemporanea, con una scenografia ispirata alle opere del pittore Vito Campanelli ed il light painting della fotografa Marzia Dal Gesso. A breve una replica dello stesso show multimediale, con un manipolo di nuovi artisti, al fine di creare un terreno fertile per un autentico work in progress.

Il disco è un viaggio di andata e ritorno, tanto fisico quanto emozionale, da Venezia (Italia) a Venice Beach (California), utilizzando l’energia del rock, la vena sperimentale dell’elettronica e l’intimismo delle parti acustiche, in un confronto tra realtà opposte ma in qualche modo complementari: la nebbiosa e mitteleuropea Venezia lagunare e la soleggiata costa californiana di Venice Beach. Il singolo Radio Silence ci rimanda addirittura alle suggestioni del Bowie berlinese, mente la natura spigolosa dei testi è sintomatica della pochezza culturale e della crisi di valori che stanno attraversando il nuovo millennio.

Aldilà di questa vena romantica e decadente il gruppo si apre ad un contesto più groovy, ricordando per certi versi gli eroi del white funk (d’oltremanica e d’oltreoceano) nell’attacco strepitoso di Falling Down. L’anima West-Coast traspare invece nell’esplicita 17 Miles Drive. Le ballate elettro-acustiche più introspettive rispondono invece ai nomi di Better Go While It’s Still Fun e Soul Singers Never Sleep Alone, a volte anche tinte di soul come nel caso di Serenade. I rimandi più evidenti ai trascorsi post-punk sono invece da evidenti in Know e Love Behind The Doors

Per il singolo Radio Silence è stato girato anche un videoclip diretto da Valeria Cruceli, Malefica Productions: http://youtu.be/CP_qS3t5G0s