Indubstry. Melodie roots su fiumi di jungle, muri elettronici piegati al volere del basso

La band ricerca nel Dub la chiave di lettura. Melodie roots su fiumi di jungle, atmosfere cupe lacerate da chitarre affilate, muri elettronici piegati al volere del basso. Tutto rigorosamente suonato.
Attiva dal febbraio del 2010 ha partecipato a tutti i più importanti festival reggae e dub.
A Marzo 2012 esce per l’etichetta Suonivisioni “Push” l'album di esordio degli Indubstry, con la produzione artistica di Madaski (Africa Unite).
Il 10 Dicembre 2012esce il videoclip del primo singolo "Rasta Soldiers" con il featuring di Marcello Coleman. Nello stesso mese vengono chiamati dai 99 Posse ad aprire i concerti del loro Tour campano. Nel 2013 escono altri due videoclip, dei brani “Asse Mediano” e “Tools”.
Gli Indubstry hanno fino ad oggi condiviso il palco, oltre che con i 99 Posse, con Manu Chao, Asiandub Foundation, Aprhodite, Ln Ripley, Subsonica, Nobraino ed hanno inoltre partecipato a festival nazionali ed internazionali.
Nel 2015 vincono Arezzo Wave Campania e suonano al Rototom Sunsplash in Spagna.

Da fine maggio 2016 è on-line il singolo "Fuoco" (feat. Zulù /99 Posse) che anticipa l'uscita del nuovo album "Overcome" in uscita il 10 giugno 2016 in tutti gli store digitali, e disponibile dal 17 giugno 2016 in formato fisico, con l'etichetta SuoniVisioni Records.
“OVERCOME” è il secondo lavoro discografico della band. L'album mantiene le radici reggae/dub che hanno da sempre caratterizzato la band e questa volta affidate ai missaggi di Umberto Echo, producer, sound engineer “Overcome” è il naturale continuo di “Push”.
Se il primo album “Push” ha rappresentato la spinta necessaria ad avviare un processo, ora “Overcome” incita a superare, a passare oltre, a continuare, a correre aldilà di muri e confini, oltre i limiti, sia fisici che culturali.
“Il nuovo album ci vede più consapevoli di chi siamo e del nostro modo di concepire quello che facciamo. Dopo 6 anni di lavoro insieme e 3 di tour è normale che ciò accada. Il sound ora lo sentiamo più nostro, c’è una maggiore consapevolezza. Ma la strada non finisce mai ed è piena di ostacoli da superare.”