Leave by Jacomino

Musica sinusoidale, fatta di continue dissolvenze e discontinui pulsare ritmici. La matrice elettronica del siracusano si mette poi al servizio della melodia e delle sonorità più desuete e talvolta ipnotiche. Non a caso il nostro cita tra le sue principali influenze Bonobo: forse il più eclettico e attento nel presente che ci ospita. Da qui il downtempo, il chill-out declinato ai giorni nostri, il minimalismo scultoreo diventano tutti di elementi di pregio che amano perdersi nelle influenze anche più ammiccanti – il confine con Four Tet, gli accenni di Notwist, il ricordo di Kruder e Dorfmeister, si potrebbe andare avanti ore citando solo gente con uno straordinario buon gusto. Un po' si perde in una ciclicità che a tratti potrebbe risultare poco concludente o persino snob. Leave resta un disco di elettronica-colta, per un artista che crede ancora più alla sostanza che alla forma, da maneggiare con cura in attesa di futuri sviluppi.