“Un passo indietro“ è il titolo dell’ album di esordio di LaMente,
un nuovo progetto con base nella campagna di Arezzo.
Massimiliano Valenti (basso, chitarra e voce) e
Damien Salis (chitarra elettrica e chitarra folk),
si conoscono per aver collaborato per qualche anno nel progetto reggae Dubar
i cui brani finiscono nel film documentario di Lara Juliette Sanders “Celebration of Flyght”.
Esaurita l'esperienza Dubar i due musicisti passano un ragionevole periodo di tempo
a prendersi le misure ed a elaborare le prime idee che attingono,
necessariamente, alla passione comune per generi a loro familiari come rock, folk e country.
Dopo una prima fase si unisce al progetto Marco Lazzeri (piano, tastiere e fisarmonica)
musicista dalla spiccata personalità, capace di spingere il progetto oltre i confini
che Valenti e Salis si erano preposti.
L'organico viene completato con l’arrivo alla batteria di Marco Fanciullini e
Manuel Schicchi alla chitarra folk, banjo e seconda chitarra.
La band comincia a lavorare al primo album che viene realizzato
in pochissime sedute di registrazione.
Il risultato è assolutamente soddisfacente e raggiunge le aspettative della band.
Il lavoro è interamente autoprodotto da LaMente e da Guglielmo Gagliano
(violoncellista, chitarrista, produttore, arrangiatore) figura di alto profilo,
capace di un approccio personale ed elegante a qualsiasi strumento.
I testi scritti da Massimiliano Valenti tendono ad avere un risvolto
puramente astratto; sensazioni, vissuto quotidiano e fatti reali
vengono tratteggiati in modo apparentemente casuale.
Un linguaggio che si muove per immagini, il malessere vissuto quotidianamente,
l’estrema sensazione di disorientamento e di estraneità da tutto
ciò che circonda l’autore, descritto in maniera enigmatica.