LAUREX PALLAS

Un nome nato per una serie di ragioni che sembravano, all'epoca della scelta, tutte meravigliose e plausibili. I bimbi crescono, le mode cambiano ma il nome è rimasto. Il progetto è partito dall'idea di incidere qualche canzonetta di stampo cantautorale. Poi è diventato un intruglio di strumenti giocattolo, violoncelli, fiati, pianoforti e voci, senza mai rinunciare ai ritornelli.
Perché, nonostante tutto, il pop continua ad affascinarci un sacco.
Ma una domanda sorge spontanea: come si pronuncia il nome?
Semplicemente, L-a-u-r-e-x Pallas.

Un desueto esempio di modulo musicale inoffensivo:

Carlo Pinzi
Fabio Alessandria
Alberto Costa
Paolo Marini
Nicola Pecorari
Patrick Menozzi

LA TRILOGIA DELLA FATICA (2007-2015)

Un progetto composto di tre album fatti con la pazienza di un velocista in salita: con tanta fatica, al proprio ritmo, senza per forza voler arrivare primi in cima. E ovviamente, con la nostalgia di gesta epiche. Senza il doping dell’autotune e dell’editing estremo.
“La Classicissima Coppi-Mèrcuri” (2007) Il primo episodio.
Un album registrato in sala prove, con un solo microfono Shure Sm58, dozzine di amici e centinaia di strumenti giocattolo. Il ciclismo d’annata si confronta con il glam-rock dei primi anni ’70.
“L’Ultima Liegi-Bastogne-Wembley”(2011) Il secondo album.
Una manciata di canzoni composte in un’azienda agricola, registrate in una falegnameria e mescolate in un appartamento. Giusto perché non si perdesse l’attitudine alla pedalata in salita. Qualche amico a dare una mano, un cameo d’eccezione (Sara Mazo, ex Scisma), fratelli, nonne, nipoti immortalati nei modi più inadatti. La più classica delle fatiche su strada incontra il più classico degli stadi rock.

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