E' la giovane label calabrese Sveva Edizioni - fondata da Antonio Marino - a pubblicare il debutto discografico del- l'attore e architetto Fabio Macag

Candalìa non è solo il titolo dell'album ma un concept che tocca molte- plici argomenti che stanno da tempo nel cuore dell'artista calabrese. Si potrebbe sintetizzare in pochi aggettivi l'intero lavoro: i desideri, i sogni, la locride, il sud in rapporto al nord, la sensualità e l’amore. Sono questi temi che Macagnino affronta con la tipica calma degli uomini del sud; ral-

lentando, indugiando e ”candalijando” (che appunto significa cullarsi) questa vita frenetica. Rallentare è una provocazione culturale in questa nostra società, ansiosa di inventarsi di continuo una qualunque attività, perché l’essere umano vale solo quando produce e guadagna. La parola calabrese ‘candalijarsi’ fa al nostro caso: può essere l’occasione per un calmo viaggio dentro se stessi, per lasciare venire a galla sogni impolve- rati e desideri rinnegati, per inseguire una musica sconosciuta ma familiare.

Nato ad Hilden, in Germania, Fabio Macagnino è un cantautore, percussionista e attore attivo da più di un ventennio sulla scena musicale calabrese.
Sognatore e teatrante per passione, per fare il musicista ha studiato architettura e, da dottore di ricerca dal futuro incerto, passa il suo tempo tra concerti, viaggi e convivialità. Nonostante faccia parte della scena musicale popolare calabrese, Macagnino ha elaborato negli anni uno stile cantautorale tutto suo, distante dai dettami del folk classico e perciò lontano, sia nei testi che nella musica, dal localismo fine a sé stesso, ma proteso, piuttosto, verso il co- smopolitismo e, dunque, orientato ad una commistione della “calabresità” con la cultura euro- pea.

Artista che ama, per così dire, “distillare” la lingua italiana con il dialetto calabrese, intreccian- dolo con citazioni in francese, in inglese e in tedesco, fino a costruire una melodia, la sua mu- sica si caratterizza per i testi poetici e il sound mediterraneo, non mancando, però, nella sua produzione artistica, gli accenni alla cronaca contemporanea.
Nel 2016 intraprende un nuovo percorso musicale e artistico che lo porta alla collaborazione con Sveva Edizioni, nuova etichetta discografica, Reggio Calabria, che si pone l’ambizioso obiettivo di individuare e valorizzare le eccellenze calabresi e di creare i presupposti per una visibilità e un’attenzione mediatica nazionale di quei talenti di casa che siano capaci di non rinnegare le proprie radici etniche e le proprie tradizioni, pur essendo capaci di parlare un lin- guaggio improntato alla contemporaneità.
Il singolo "Garofano e Cannella" ha anticipato Candalìa di un paio di mesi. L'intero lavoro è stato prodotto artisticamente da Paolo Del Vecchio, gia produttore di Peppe Barra e Marina Mulopulos, con la supervisione di Rocco Pasquariello. Tra gli ospiti che hanno suonato sottoli- neamo Agostino Marangolo alla batteria e Ernesto Vitolo all'organo hammond (entrambi storici collaboratori di Pino Daniele) e Lino Cannavaciuolo straordinario violinista partenopeo e autore di innumerevoli colonne sonore per il cinema e la tv.