Marco Casularo, in arte Marco Greco, nasce a Roma l’8 gennaio 1991.
C’è, probabilmente, qualcosa di genetico nella passione di Marco per la musica, il padre, infatti, è musicista classico e docente di conservatorio. Qualcosa di profondamente nuovo e dirompente rispetto al contesto di provenienza che non lo vede ripercorrere la strada paterna degli studi musicali classici, ma, che lo vede coinvolto in un percorso sicuramente più accidentato, e forse più avventuroso, appassionante e stimolante, come quello del cantautore.
Con l’inseparabile chitarra comincia a scrivere, ad accompagnarsi e a cantare, alla ricerca di un suo stile personale ispirandosi ai maestri della canzone italiana, quali Modugno, Battisti, Dalla, Paoli, Tenco, Conte, Gaetano, De Andrè, ma, anche gli stranieri, dagli americani Dylan e Cohen, fino al francese Leò Ferrè.
Le fondamenta e il tratto distintivo del suo fare musica si manifestano nella rapidità, come i tratti di un pennello sulla tela, l’immediatezza, lo stile fotografico delle descrizioni, il procedere per immagini, creando atmosfere musicali e liriche dense di colori, profumi e sensazioni.
Il metodo di lavoro di Marco: “La canzone è arte della sintesi, si deve dire molto con poco, fare intravedere un colore, un profumo, un’immagine ti porta molto più in profondità del macchinoso muoversi per concetti della letteratura; mi piace pensare che comporre sia simile a dare pennellate rapide, d’istinto, senza giudicarsi e starsi troppo a guardare ... lasciarsi essere … tutto qui”.
Anche dal grande incontro con il Maestro Paolo Conte che Marco viene ispirato e motivato. Nella sua casa di Asti, dove si incontrano, Conte si appassiona presto e segue con dedizione il lavoro del giovane cantautore al quale rivolge una fitta corrispondenza di natura artistica, incoraggiandolo sempre con appezzamenti e consigli. “Bellissimi versi! Ottima narrazione concatenata!” Queste le sue parole sul brano “Ortica e Rosmarino”, scritto e cantato da Marco nell’ottobre del 2015, il brano con il quale entra nei 60 di Sanremo Giovani.
Con il brano “Sconosciuti”, del gennaio 2016, Marco vince il “Premio Fabrizio De Andrè” nella prestigiosa cornice dell’Auditorium Parco Della Musica Di Roma, dove conosce, in veste di giurato, il grande chitarrista, compositore e arrangiatore Fausto Mesolella, anima musicale degli Avion Travel.
La stima artistica che subito si instaura tra loro porterà Mesolella a diventare il produttore artistico del primo disco di Marco, in uscita a marzo 2018.