PROGRESSIVE POWER METAL BAND

Gli Opening Scenery sono una band progressive metal di Torino nata nel 2002 dall’unione tra il chitarrista Vincenzo Frascà (ex Sunlight Stream - hard rock) ed il batterista Mattia Rubino (ex Karma - crossover). Ciò che accomuna i due musicisti è la forte passione per la musica sperimentale ed il progressive, genere che travalica i canoni tradizionali.

Fin da subito comincia la ricerca di altri componenti. Il primo membro ad unirsi ai due è un altro chitarrista, Luigi Locuratolo, al quale segue alla fine del 2003, dopo estenuanti ricerche, il cantante Andrea Racco, dotato di una timbrica graffiante e potente.

Dì lì a poco il chitarrista Luigi decide di abbandonare il gruppo per motivi personali, ma la band è presto rinvigorita dall’ingresso del tastierista Mario Solavaggione, verso la fine del 2004. In pochi mesi, idee prima solo abbozzate iniziano a prendere forma, vengono registrati alcuni demo e spuntano le prime performance dal vivo.

A metà del 2006 la formazione degli Opening è completata dall’ingresso di un nuovo elemento, il bassista Giuseppe Balzano. La band decide così di aumentare il numero di esibizioni live per farsi conoscere maggiormente nell’ambito musicale torinese.

Superati alcuni contrasti interni, nel 2007 il gruppo torna in sala dedicandosi alla composizione di nuovo materiale per una futura incisione, ma viene bruscamente rallentato alla fine dello stesso anno dall’improvvisa uscita di scena del cantante Andrea, che lascia la band per divergenze personali. Fortunatamente, però, si tratta di una scelta di carattere transitorio, ed Andrea torna a ricoprire il suo ruolo nel 2009, più motivato di prima.

Gli Opening Scenery raggiungono un traguardo importante nel 2011 con l’uscita del loro primo album, Mystic Alchemy, un connubio potente di sonorità metal e progressive, corroborato da influenze power. L’album, prodotto da Alessio Lucatti, tastierista di spicco del panorama metal italiano (Vision Divine, Etherna), e pubblicato tramite l’etichetta Underground Symphony, ottiene fin da subito un discreto successo e viene accolto positivamente dalla critica, ricevendo ottime recensioni.

Per promuovere l’album, la band si dedica ad un periodo di attività live, con date in Piemonte e nel resto d’Italia, arrivando ad esibirsi in due occasioni persino in Finlandia.
In seguito, gli Opening tornano al lavoro di studio con l’intento di comporre nuovi inediti; sebbene inizialmente sembrano esserci buoni presupposti, il gruppo entra presto in una fase di stallo dove l’armonia tra i componenti comincia a venire meno e le idee faticano a prendere forma.

Così nei primi mesi del 2013, non vedendo mutare la situazione, i membri del gruppo decidono di affrontare i problemi e conseguentemente, di comune accordo con gli altri, il chitarrista co-fondatore Vincenzo lascia la band. Reagendo con forza a questo periodo difficile, il gruppo tenta nuove strade ed alcuni chitarristi vengono ascoltati e provati per breve tempo, finché si imbatte in un chitarrista molto preparato, Savino Lannino, che dimostra subito di essere il degno sostituto di Vincenzo.

Nel 2014, proprio quando la band sembra pronta a riprendere gli impegni con nuovo entusiasmo, i rapporti con il tastierista Mario si incrinano fino a giungere al suo abbandono, seguito poco dopo dal bassista Giuseppe che decide di lasciare la band per portare avanti altri progetti personali. Tuttavia, carichi dell’energia positiva portata dal nuovo chitarrista Savino, gli Opening riprendono ancora una volta la ricerca di nuovi componenti. Grazie a collaborazioni musicali in altri progetti, Mattia e Andrea riescono a portare nella band due nuovi elementi, Michele Barillaro al basso e Matteo Spada alle tastiere.

Con l’inizio del 2015 il gruppo è così nuovamente formato, si è messo subito all’opera con la stesura di nuovi brani e sta programmando concerti dal vivo, in previsione del rilascio di un nuovo album.